BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INTERVISTE PAGATE/ Beppe Grillo: dai media odio su di me e il M5S, come avvenne in Rwanda

Pubblicazione:mercoledì 15 agosto 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

BEPPE GRILLO: ODIO CONTRO DI ME E IL M5S - Da sempre il Movimento 5 Stelle si batte contro i finanziamenti pubblici a tv, quotidiani e radio, contro i finanziamenti ai partiti e a ogni tipo di gioco corrotto e immorale della politica italiana. Era stato lo stesso Beppe Grillo a suggerire caldamente ai suoi di non andare in tv, di non partecipare ai sempre più frequenti e ridondanti talk show, da Ballarò fino a Matrix. Eppure Giovanni Favia, consigliere regionale e volto tra i più noti del Movimento, ammette di esserci cascato confessando di aver attinto ai fondi pubblici per pagare interviste e comparsate sulle reti locali. Così, dopo la notizia diffusa recentemente da La Repubblica, è scoppiata la bufera sui tutti quei consiglieri che, con i soldi della Regione, pagano interviste che successivamente vengono mandate in onda su tv e radio locali emiliane. Ben presto l'Aser, il sindacato dei giornalisti, ha spinto l'Ordine ad aprire procedimenti contro ogni giornalista che avesse chiesto pagamenti per ospitare spazi per la politica, mentre il grillino Favia ha attaccato duramente il quotidiano romano che ha diffuso la notizia: “La solita operazione di disinformazione di Repubblica nei nostri confronti - ha detto all'ANSA -. Noi non paghiamo nessun giornalista né abbiamo quotidiani amici. Abbiamo acquistato degli spazi autogestiti per fare un'ora di informazione in diretta con telefonate aperte alle domande dei cittadini. La terzietà era garantita dal fatto che tutte le forze politiche vi partecipavano in regime di Par Condicio. La cosa su cui Repubblica non si interroga è come mai il Pd fosse l'unico a non pagare pur partecipando”. L’acquisto di spazi, continua Favia, è una pratica che “abbiamo sempre dichiarato sul nostro sito. Mi chiedo perché Repubblica ne parla proprio in questi giorni in cui si discute del rinvio a giudizio di Errani”. Nel bel mezzo delle polemiche decide di scendere in campo anche Beppe Grillo: l’ex comico genovese si arma di tastiera e pubblica un nuovo post sul blog del Movimento, intitolato “La radio delle mille colline”, in cui spiega che ormai da mesi, “con un ritmo sfiancante, i quotidiani, e le testate on line che vivono di notizie "copia e incolla" e rimbalzano le falsità, insultano, diffamano, spargono menzogne, inventano fatti, creano dissidi inesistenti, diffondono odio su di me e sul Movimento 5 Stelle”. 


  PAG. SUCC. >