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SCENARIO/ Lupi: il ritorno di Berlusconi non risolve tutti i problemi

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Silvio Berlusconi (Infophoto)  Silvio Berlusconi (Infophoto)

Devo dire che sono molto preoccupato. Mancano sei mesi alle elezioni. Possono essere cruciali e non possiamo certo permetterci di gettarli al vento. Insieme, oltre agli obiettivi minimi che ho appena indicato, possiamo ancora risolvere il nodo delle intercettazioni telefoniche e quello della responsabilità civile dei magistrati. 
La mancata riforma della giustizia, bisogna ammetterlo, è una grave responsabilità del centrodestra. Ad ogni modo, è inaccettabile che oggi non sia stata ancora realizzata la divisione delle carriere e che la carcerazione preventiva sia ormai diventata uno strumento improprio d’indagine.

Ma cosa accadrà quando il tempo di questo governo sarà concluso?

Toccherà agli italiani scegliere tra schieramenti alternativi. Al di là di chi sarà il vincitore, però, la prossima non potrà che essere una legislatura costituente.

Cosa intende dire? Continua a escludere l’ipotesi della Grande coalizione per il 2013?

La Grande coalizione non ha senso come progetto politico. È un’ipotesi che si può realizzare solo davanti a un’emergenza. Io parlo di un patto tra forze politiche diverse, come quello che fecero De Gasperi e Togliatti. Nel Dopoguerra, infatti, rimasero divisi e distanti, ma seppero identificare ciò che li teneva insieme. 
In questo senso sono molto fiducioso perché in questi nove mesi qualcosa è accaduto. Se prima l’unico luogo di dialogo era l’Intergruppo per la sussidiarietà, oggi alcuni capigruppo, che fino a poco tempo fa non si parlavano nemmeno, lavorano fianco a fianco. 

Passando agli schieramenti, lei continua a considerare i percorsi di Pdl e Udc ormai su rette parallele che non si incontreranno mai?

La speranza è l’ultima a morire, ma mi preoccupa l’eccesso di cinismo e tatticismo che ha contrassegnato le mosse di Casini di questi mesi. Davanti al passo indietro di Berlusconi e all’investitura di Angelino Alfano il progetto di un Ppe italiano poteva prendere il volo se l’Udc avesse avuto un atteggiamento propositivo. Così purtroppo non è stato. Evidentemente il leader dei centristi preferisce continuare a non decidere tra la sinistra e un’ipotetica “Cosa bianca”.  

Significa che l’ipotesi Alfano a questo punto è compromessa? 



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COMMENTI
17/08/2012 - Tutta un'altra partita (alberto fornari)

E' desolante sentir parlare così: è evidente che non si capisce che è tutta un'altra partita che si deve giocare. Quello che oggi è drammaticamente necessario è un riferimento politico ideale, una posizione umana che "narri" il popolo al popolo, e in cui quindi il popolo possa riconoscersi. Questo non è populismo, è la radice della politica. Le buone intenzioni ed anche il serio lavoro fatto da alcuni non lambisce questo nocciolo essenziale e quindi si perde nel nulla. Riporto un piccolo episodio cui ho assistito: dalla sala TV dell'albergo dove ero in vacanza la gente si alzava e se ne andava quando compariva un politico, chiunque fosse, di qualsiasi partito. Altro che riallacciare buoni rapporti con gli avversari o migliorare leggi. Qui si tratta di rifondare la politica! Ma Lupi l'ha letto l'articolo di Vittadini "Il coraggio di ricominciare"?

 
16/08/2012 - Non solo (Luigi PATRINI)

Non solo il ritorno di Berlusconi non risolve nessun problema (o, forse, lo risolverà al PdL!), ma aggrava la situazione, perchè Berlusconi oggi divide i moderati, non li unisce più come è riuscito a fare un tempo. Mi pare, caro Lupi, che in molti vi siate appiattiti sul Cavaliere, anzichè differenziarvi e portare avanti con impegno le tre questioni "non negoziabili": quale aiuto fiscale (cioè concreto)ha dato alla famiglia il Centro Destra di Berlusconi? Quali iniziative avete fatto per la libertà di educazione, riducendo i costi delle scuole libere paritarie? Ogni anno siamo qui a pietire l'elemosina per fruire di un diritto che, se fosse attuato, farebbe risparmiare allo Stato una valanga di soldi. E avete tollerato indennità ingiuste a tutti i livelli, anche nelle Regioni: mentre il Paese è in crisi economica non avete il coraggio di opporvi allo spreco di denaro a tutti i livelli: che il figlio di Bossi prenda una ricca liquidazione dopo soli due anni di presenza in Consiglio Regionale è una vergogna di cui si dovrà rendere conto. E adesso la vergogna di non riuscire a cambiare neppure la legge elettorale!!!

 
16/08/2012 - quale risposta per famiglie ed imprese ? (Achille Cilea)

Per dare risposte alle famiglie ed alle imprese ,più che sulle cose fatte,metterei l'accento su quelle ,previste nel programma elettorale e non fatte, che probabilmente ci avrebbero evitato almeno parte della "stretta in atto":prima di tutto la mancata realizzazione del federalismo fiscale e la mancata realizzazione del "fattore famiglia"-La non realizzazione di questa parte del programma elettorale del PDL non è colpa solo di Berlusconi ma delle schiere di "dirigenti ed eletti" che hanno curato con miopia solo il loro interesse personale e di bottega (di corto respiro)-Ora,per affrontare la "sanguinosa" campagna elettorale che ci attende ,occorre molto coraggio per individuare queste persone, renderle inoffensive e farle tornare nel nulla da cui provenivano.Achille Cilea

 
16/08/2012 - La condivisione aiuterebbe (Daniele Scrignaro)

“Mettere da parte il legittimo interesse particolare in nome di un bene più grande” è un’espressione ripetuta più volte da Maurizio Lupi anche se nelle precedenti occasioni “bene più grande” era identificato con “bene comune”, meno vago, che nella Dottrina sociale ha contenuti precisi che concernono la proprietà dei beni, lo stile di vita e il governo della cosa pubblica. Ma qual è un “legittimo interesse particolare”, per certo in politica, ma anche in generale, che possa prescindere dal bene più grande e dal bene comune? Prosegue con “credo però che basti parlare con la gente per non poter avere la coscienza tranquilla” e “le persone che incontro sono disorientate e confuse”, cioè che la chiave di volta che richiama e giudica rispetto al perseguimento del bene comune è il rapporto critico e sistematico con chi ti ha eletto, un confronto con la realtà sui giudizi e comportamenti. Anche se dopo diciotto anni di altro, è sempre il momento buono per incominciare – per rilanciare un criterio “ovvio” della democrazia rappresentativa. “Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune” (A. Manzoni, “I Promessi Sposi” Cap. XXXII). Un cenno alla modalità è nel commento “La piazza” in < http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2012/3/29/SCENARIO-Sapelli-bene-il-proporzionale-basta-con-gli-uomini-della-Provvidenza-/3/262015/>.

 
16/08/2012 - Dare risposte alle famiglie e alle imprese! (claudio di luzio)

Se ci avviamo ad una nuova campagna elettorale, questa volta come non mai il problema non é Berlusconi sì o no, ma è dare risposte alle famiglie ed alle imprese prima che si vada a votare! È nell'aria di questi giorni di ferragosto di come tra pochi mesi, se nulla sarà cambiato rispetto ai sacrifici attuali, si vada ad un grande voto di protesta, piuttosto che ad un grande astensionismo. Troppo famiglie hanno rinunciato alle vacanze perchè le aziende non pagano con regolarità, è aumentato il carburante di 20 € con un pieno, perchè in molti hanno perso il lavoro.Troppo case stanno rimanendo sfitte nei mesi estivi a causa della imprevista IMU e manca la liquidità programmata dalle famiglie. Quanti clienti e committenti hanno rinviato i pagamenti a dopo l'estate e non si sa se riusciranno a pagare entro l'anno. Pochi giorni fa un mio amico, un tempo affermato professionista mi ha chiesto un prestito perché il giorno dopo la banca gli avrebbe revocato il fido, e teniamo conto che se avesse incassato regolarmente la parcella per un lavoro fatto con un ente, non avrebbe dovuto chiedere a nessuno.Purtroppo io in due giorni non ho potuto aiutarlo, ma casi come questi aumentano, non diminuiscono. L'estate sta segnando una svolta di preoccupazione rispetto ai prossimi mesi: per quello che sento tra la gente comune, sono e siamo in pochi a non mollare la speranza che nei prossimi tempi siano veramente sostenute le famiglie e le imprese dall'iniziativa parlamentare. Ma succederà?