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SPILLO/ Macaluso (ex Pci): la politica "ricominci" da Napolitano e Cl

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A giudicare dal clima di questo Paese mi stupirei del contrario. Mi spiacerebbe però se l’obiettivo fosse il Meeting per il profondo rispetto che ho per il movimento fondato da Don Giussani e per quello che Cl ha significato in Italia in termini di coinvolgimento dei giovani, in una fase in cui la partecipazione e l’impegno, anche politico, ha avuto un crollo impressionante e preoccupante. 
Io stesso, in passato, ho espresso delle critiche quando mi è sembrato che Cl stesse perdendo la propria autonomia andandosi a inserire all’interno dello schema creato dal berlusconismo. Un’identificazione che, a mio avviso, non si era verificata nemmeno ai tempi della Democrazia Cristiana e dell’andreottismo. Credo che il movimento abbia sofferto di questo, mentre oggi sta riguadagnando in pieno la sua autonomia. 

Tornando al quadro politico, anche lei teme che la campagna elettorale ci riporterà presto alla rissa tra schieramenti contrapposti a cui ci eravamo abituati prima della parentesi tecnica?

Il rischio c’è. Per evitare che questo avvenga mi auguro che il centrodestra non candidi nuovamente Silvio Berlusconi. Non tanto per le sue disavventure o per il fatto che è sulla scena da circa vent'anni, ma perché ritengo che la riorganizzazione di centrodestra dei moderati italiani non possa che portare a un miglioramento della stessa sinistra. Con il Cavaliere in campo, infatti, anche i suoi avversari danno il peggio di sé.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
19/08/2012 - Si raccoglie ciò che si è seminato (Carlo Cerofolini)

L'Italia è nelle condizioni in cui è perché raccoglie ciò che è stato seminato. Ciò premesso, non è azzardato pensare che chi per tanto troppo tempo è stato o ancora è sulla scena politica e/o soprattutto grazie a questo sistema è salito in alto, possa indicare la via e/o essere la medicina per i nostri mali?