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Politica

CAOS SICILIA/ Mannino: altro che "forconi", la situazione è esplosiva

Il governatore della Sicilia, Raffaele LombardoIl governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo

In questo momento non c'è nessuna banca che faccia credito a imprese e famiglie. Qui i rubinetti sono del tutto chiusi. La Sicilia, nel sistema bancario italiano, è diventata una sorta di terminale di due grandi banche come Intesa e Unicredit, le quali si finanziano alla Bce, guardano i parametri di Basilea. La Sicilia da questo mercato del credito è completamente tagliata fuori. E qui bisognerebbe ritornare alle riforme del sistema bancario fatte tra il 1992 e il 1994, quelle che hanno abolito la legge del 1936. Riforme sbagliate, in cui le banche hanno fatto tutto e di più. Il risultato di questo lungo processo, con la crisi che sta mettendo in ginocchio tutti, è che non c'è credito più per nessuno. Questa è la realtà. Per cui, quando dicevo che si guarda alla ripartenza del treno Italia, significa aggrapparsi a un'ultima speranza in questo tipo di situazione.

 

Con un simile quadro politico, sociale ed economico, sembra quasi inutile parlare delle iniziative di alcuni magistrati.

 

Qui bisognerebbe riferirsi ai personaggi di un romanzo. Alcuni di questi magistrati, non di certo tutta la magistratura, sembrano vivere nel castello dell'autoriferimento.

 

(Gianluigi Da Rold)

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