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UNIONE VENDOLA-BERSANI/ Binetti (Udc): l'asse Sel-Pd vuole escludere i cattolici

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Solo in questa logica è possibile comprendere il quotidiano e martellante ritornello in bocca ai maggiorenti del Pd, con la lodevole eccezione della Bindi e di Fioroni, non a caso i due leader cattolici riconosciuti nel gruppo. Una strategia d’attacco, volutamente provocatoria, per non accontentarsi di quanto concordato nel recente documento votato ad ampissima maggioranza all’ultimo congresso del Pd. Quei diritti – su cui ancora manca un accordo legislativo, ma a cui comunque il Parlamento guarda con rispetto ed attenzione - sono ormai considerati del tutto insufficienti e la provocazione si innesta nel cuneo delle possibili alleanze per sfidarle: O tutto – per i gay - o nulla vien fatto di dire per il Paese. Strano modo di ragionare per moderati di sinistra, di centro e di destra. L’UDC rivendica libertà di coscienza per i suoi parlamentari, esclude che queste questioni possano entrare in accordi di programma, ma fa qualcosa di più: rilancia sui temi della  famiglia e del lavoro, sui giovani e sulla università, sull’innovazione tecnologia e su di un nuovo patto per la salute. E su questi temi sollecita i suoi potenziali alleati a confrontarsi seriamente: per i diritti civili non c’è nessun problema a riconoscere quanto è  giusto e concretamente possibile. E basta!

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