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Politica

MOVIMENTO ARANCIONE(?)/ Zoggia (Pd): i nostri sindaci non seguiranno De Magistris

DAVIDE ZOGGIA si dice convinto del fatto che il movimento dei sindaci di cui ha parlato De Magistris, annunciandone l’imminente nascita, con ogni probabilità, non vedrà mai la luce

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Anche De Magistris si getta nella mischia preelettorale. Che, ormai da tempo, la luna di miele con l’Idv e Di Pietro fosse finita era noto pressoché a chiunque. Sapendo bene che non potrà fare il sindaco di Napoli a vita, quindi, ha deciso di dar forma a un nuovo partito. Non un partito vero e proprio. Ma neppure una lista dei sindaci come  più volte aveva congetturato – e, come, lui tanti altri esponenti del mondo politico. Intervistato da La Zanzara Estate, su Radio 24, ha parlato dell’imminente nascita di «un movimento politico organizzato» distante da tutti i partiti, ma non necessariamente «in conflitto con essi». La formazione si dovrebbe presentare alle prossime politiche, sarebbe animata da diversi sindaci e disporrebbe di un programma di governo vero e proprio. «A settembre saranno pronti il nome, il manifesto e alcune firme importanti», ha detto De Magistris; specificando che, se la situazione politica resterà all’attuale stato di «melassa», non è detto che il movimento si alleerà con qualcuno. E il Pd, invece, cosa farà? Lo abbiamo chiesto a Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd.

Come valuta l’idea di De Magistris?Il panorama politico italiano di partiti ne ha già fin troppi. Non credo che ci sia realmente bisogno dell’ennesimo.

Di cosa c’è bisogno, allora?

Sarebbe molto più utile impegnarsi sul fronte del rinnovamento di quelli esistenti e dei gruppi dirigenti. Detto questo, non vi è dubbio che i sindaci abbiano una forza particolare, derivante dall’elezione diretta dei cittadini; ma è pur vero che la stragrande maggioranza dei sindaci, salvo rare eccezioni, già fanno parte di una forza politica.

Quindi?

Credo che possano contribuire in maniera fondamentale alla svolta e a dare un segnale di rinnovamento; ma all’interno dei propri partiti di appartenenza. Come, del resto, già stanno facendo pressoché tutti i primi cittadini iscritti al Pd. Fornendo quel valore aggiunto che consiste nella portare la voce del territorio.

In ogni caso, come si rapporterà il Pd con il movimento ipotizzato da De Magistris?

Credo, in realtà, che questo movimento non vedrà mai la luce. Esiste già un luogo in cui i sindaci possono esprimere al meglio le proprie potenzialità e manifestare le proprie istanze, ed è il Pd. Nel corso di tutta l’estate, inoltre, svariati primi cittadini di primissimo piano hanno dichiarato esplicitamente che non sussiste alcuna necessità di creare un movimento del genere. D’altro canto, credo che il compito principale di un sindaco sia quello di amministrare bene la propria città, e non di guardare alle elezioni politiche.

Posto, invece, che tale movimento si farà?