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LEGGE ELETTORALE/ 1. Letta: settimana prossima l'ultimo treno

Enrico Letta (Infophoto) Enrico Letta (Infophoto)

Su questo bisogna essere chiari: è una prospettiva completamente affossata dal ritorno di Berlusconi. È responsabile di una situazione molto negativa nella quale il Paese si è ritrovato.

Prima lei faceva accenno all’agenda Monti. Il Pd ritiene compatibile una continuità con l’attuale governo e l’alleanza con Sel?  

Guardi, ci sarà bisogno di un’alleanza larga. Per questo motivo dialoghiamo sia con Vendola che con Casini. Davanti ai problemi sociali del Paese abbiamo il dovere e il compito di tenere insieme forze anche diverse, ma accomunate da un progetto politico coerente.

Il caso che vede contrapposti il Quirinale e la procura di Palermo non rende secondo lei ancora più necessaria una riforma complessiva della giustizia?

C’è un grande bisogno di una riforma, non c’è dubbio. E per fortuna Paola Severino è un ottimo ministro della giustizia. Con il Pdl, invece, il dialogo è estremamente difficile, perché continua ad avere una logica punitiva nei confronti dei magistrati.
Sulle vicende che stanno coinvolgendo il Colle ritengo invece, come hanno già sottolineato Eugenio Scalfari e Valerio Onida, che la decisione di affidare la decisione alla Corte Costituzionale sia stata estremamente corretta da parte del presidente Napolitano. 

È d’accordo con Luciano Violante quando indica nel “populismo giuridico” un progetto politico volto a colpire il governo e il presidente della Repubblica.  

In realtà sono convinto che il vero punto d’attacco sia proprio il Partito Democratico su cui si sta scatenando una notevole pressione affinché resti bloccato su posizioni conservatrici. 
La linea del segretario Bersani però è chiara, riformista e, come si è visto, alternativa a Di Pietro e ogni forma di giustizialismo.

(Carlo Melato) 

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