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LEGGE ELETTORALE/ 2. Calderoli: è un imbroglio di Pd e Pdl

Pubblicazione:giovedì 23 agosto 2012

L'intervista a Roberto Calderoli (Infophoto) L'intervista a Roberto Calderoli (Infophoto)

A mio avviso servirebbe un premio di maggioranza per le coalizioni che riescono a raggiungere il 45% dei voti, che a quel punto avrebbero il 55% dei seggi.
Se nessuna coalizione dovesse farcela scatterebbe un “premio di aggregabilità” del 5% per il primo partito, in modo che, dopo le elezioni, abbia comunque la possibilità di formare una maggioranza di governo. 
Al momento le vie indicate da Pd e Pdl sono paradossali perché potrebbero addirittura attribuire premi a forze che potrebbero finire all’opposizione.  

Quella che lei denuncia è incompetenza o voglia di penalizzare il Carroccio?

L’asse Pd-Pdl, come le dicevo, sta faticosamente cercando di salvare la sostanza del Porcellum, eliminandone gli “svantaggi”. Se poi riuscissero anche a trovare il modo di far fuori la Lega e tutti i terzi incomodi credo che ne sarebbero davvero felici. 
Grillo, Italia dei Valori e Udc dovrebbero tenere le antenne alzate. Ma forse è proprio la presenza dei centristi al governo che sta rendendo questo piano più complicato. Di sicuro in quei due partiti c’è chi ragiona in termini di bipartitismo e non di bipolarismo. 

Suonano un po’ strane queste parole da parte di chi è ritenuto il maggiore responsabile del Porcellum?

Guardi che il sistema attuale ha tanti padri inconfessabili. Nel 2005, tanto per cominciare, il ministro era Pisanu. Poi l’Udc si impuntò per avere un sistema proporzionale, Fini impose le liste bloccate e Berlusconi volle il premio di maggioranza. Infine, i partiti minori strapparono delle clausole di salvaguardia dagli sbarramenti e la sinistra, dal canto suo, non si sognò mai di cambiarla. 
Oggi, al di là delle dichiarazioni di facciata, i vertici dei partiti introdurrebbero anche le preferenze, ma i loro parlamentari sono tutti figli dei “listini” e non glielo permetterebbero, anche perché al Camera sulla legge elettorale è possibile il voto segreto. 

Per chiudere, una domanda sulla Lega Nord. La minoranza sembra stufa delle epurazioni interne che, a quanto dicono, sono continuate anche in agosto. 


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