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LEGGE ELETTORALE/ 3. Galletti (Udc): proporzionale e preferenze, per liberarci dal Porcellum

Immagine d'archivio (Infophoto) Immagine d'archivio (Infophoto)

L’agenda delle riforme avviata da Monti è ormai ben definita e noi la condividiamo. Per prima cosa la diminuzione dei costi dello Stato attraverso una spending review che proceda a tagli selettivi e non lineari, in modo da restringere il perimetro d’azione dello Stato. In questo modo si potrebbero recuperare quelle risorse che potrebbe servire a ridurre le tasse a imprese e famiglie, in funzione del numero dei figli. Insomma, sussidiarietà e famiglia. 

A questo governo non avete proprio nulla da rimproverare?

In realtà avremmo voluto maggiore coraggio sulle liberalizzazioni e sulla semplificazione della burocrazia. Nei prossimi mesi comunque si potrà continuare a lavorare in questa direzione. 

Da qui al voto, realisticamente, cosa riuscirà a fare la classe politica? 

Sarebbe un errore limitarsi alla riforma elettorale. Al di là di questo, a mio avviso, dovremmo mettere mano ai contributi alle imprese. 
Il sistema che eroga fondi a pioggia che non servono al paese va riformato per sostenere chi investe in ricerca e sviluppo.

(Carlo Melato) 

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