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TASSE/ Antonini (Copaff): togliere il voto agli evasori per abolire l'Irap

Pubblicazione:giovedì 23 agosto 2012

(Infophoto) (Infophoto)

No, non ne vedo. Anche perchè il momento di crisi che stiamo vivendo chiama tutti a un maggiore senso di responsabilità. E se io, ricco, mi sottraggo a un dovere di solidarietà importante che ho verso le persone più povere o verso le esigenze di mantenimento di un sistema di diritti sociali è conseguente che sia punito togliendomi il diritto di partecipare alle scelte di rappresentanza di questo sistema.

Questa proposta debellerà definitivamente il “male della società civile” che “altera i rapporti tra cittadino e Stato”, come il premier Monti ha definito l’evasione fiscale?

Non senza una cultura nuova. Nel nostro Paese riguardo alle tasse bisogna evitare una certa ideologia di “Stato minimo”, ultraliberista, per cui l’imposta è il male assoluto.

Lo Stato, dal canto suo, cosa deve fare?

È importante il compito redistributivo della ricchezza da parte dello Stato, un compito che deve essere riscoperto soprattutto in un momento come questo, in cui in Italia, come riportato dagli ultimi rapporti Ocse, è aumentata la disuguaglianza sociale: i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Allora non è giusto che i poveri paghino le tasse e i ricchi evadano in un contesto di questo tipo.

Cosa ci guadagnerebbero i più poveri con la sanzione proposta da Pizzetti?

L’evasione fiscale concorre all’irrazionalità dell’imposizione fiscale. Se tutti pagassero le tasse, molti ne pagherebbero meno. E forse così potremmo non pagare imposte come l’Irap.

 

(Matteo Rigamonti)



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