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LEGGE ELETTORALE/ Chiti (Pd): c'è l'intesa col Pdl, con la Lega si tratta

Vannino Chiti (Infophoto) Vannino Chiti (Infophoto)

I tempi sono stretti, ma si potrebbe tentare con una legge costituzionale stralcio sul taglio del 20% che era stato a suo tempo approvato. A quel punto basterebbero infatti tre mesi. 
Per il resto non abbandonerei l’idea di approvare la legge che dà attuazione all’art. 49 della Costituzione per dare ai partiti natura giuridica per costringerli a garantire trasparenza, rigore e democrazia interna.

Ritiene possibile anche un patto per la prossima legislatura?

Penso che sia doveroso. La riforma del parlamento, il federalismo, il ruolo delle regioni sono tutti temi che non potranno essere affrontati soltanto dalla nuova maggioranza. Aggiungerei a questo elenco anche il “pasticcio” sulla province realizzato dall’attuale governo a cui bisognerà rimediare. 
Insomma, la prossima legislatura non potrà che essere costituente, ma parlare di Grande coalizione non mi sembra pertinente, dato che anche in Germania è sempre stata l’eccezione, non la regola.  

Secondo molti commentatori politici, i tecnici stanno dando dei segnali chiari di non voler lasciare spazio al ritorno dei partiti. Secondo lei cosa resterà dell’esperienza Monti? 

Non posso fare previsioni riguardo alle scelte personali. A mio avviso però dovrà restare l’autorevolezza dell’Italia sul piano internazionale e una politica attenta al rigore e al risanamento. Detto questo, però, bisognerà compensare ciò che è mancato. 

A cosa si riferisce?

A una maggiore equità nel perseguire l’efficienza e a una maggiore attenzione allo sviluppo sostenibile e soprattutto al diritto di tutti al lavoro. 

(Carlo Melato)

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COMMENTI
24/08/2012 - brutto accordo (illuminati bruno)

Dalle liste bloccate ai collegi, il risultato è che i partiti continueranno ad avere voce prevalente nella scelta dei parlamentari, e non gli elettori. Ci vogliono le preferenze!!