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Politica

LEGGE ELETTORALE/ 2. Sacconi (Pdl): sì, la facciamo ma poi tocca alla Costituzione

Maurizio Sacconi (Infophoto)Maurizio Sacconi (Infophoto)

Il riferimento alla tradizione nazionale, i temi fondamentali relativi al senso della vita, che dovranno essere messi al centro della prossima campagna elettorale e non, come richiede qualcuno, trattati come sovrastrutture che possono essere delegate a maggioranza variabili. Temi come la vita, la famiglia e le forme comunitarie sono infatti la base antropologica su cui edificare tutte le politiche economiche e sociali. Quindi un pavimento condiviso sulle regole che rafforzano la democrazia della nazione, ma consapevoli che vi sono temi fortemente divisi da quelli fondamentali a quelli relativi alla crescita, perché in Italia c’è ancora una sinistra ostile all’impresa e implicitamente incapace di favorire la crescita.

 

Da ultimo, una legge elettorale che rimetta al centro i due principali partiti italiani può favorire all’interno del centrodestra una ripresa di dialogo tra il Pdl e la Lega e tra il Pdl e l’Udc?

 

Purtroppo non vedo una conseguenza automatica in questo senso. Sono sicuro che non dipenderà da questo…

 

(Carlo Melato)

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COMMENTI
26/08/2012 - legge elettorale/2 (roberto cagnoni)

I collegi uninominali sono la vera alternativa al voto di preferenza. I partiti presentano un candidato in un collegio. Chi vince in quel collegio va in Parlamento. I candidati non possono contare solo su lobby ristrette per vincere il seggio, come nel caso del voto di preferenza, ma devono cercare consensi tra tutti gli elettori del collegio. Sono la soluzione di gran lunga migliore per favorire un rapporto più stretto tra elettori ed eletti