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MANOVRE/ La tela di Tremonti per "incastrare" il Cav

Giulio Tremonti (Infophoto) Giulio Tremonti (Infophoto)

Poco è cambiato, da quando - era il 4 novembre 2012 alla fine del G20 di Cannes - le orecchie più attente sentirono Tremonti sibilare un "Se non te ne vai, lunedì sui mercati sarà un bagno di sangue" a un Berlusconi che aveva evitato una risposta diretta alla domanda se non credesse opportuno un passo indietro suo e del governo.

La frase fu ufficialmente smentita, nonostante i testimoni. La resistenza durò ancora pochi giorni, e il Cavaliere ha sempre ritenuto il suo ormai ex ministro corresponsabile della sua caduta. Anzi, lo riteneva mosso dall'intenzione di soffiargli la poltrona di Palazzo Chigi.

Non è dunque un azzardo ipotizzzare una concorrenza diretta nel corteggiare l'elettorato moderato. A Tremonti per ora manca una struttura organizzata, ma non per questo pare destinato a dare meno fastidio al Cavaliere.

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COMMENTI
28/08/2012 - mors tua vita mea (francesco taddei)

Ecco la politica italiana: in due fanno casino e dicono che la colpa è dell'altro. Monti, sinistra e Germania ringraziano.