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LEGGE ELETTORALE/ Meloni (Pdl): la linea del partito è una sola, no a elezioni anticipate

Pubblicazione:mercoledì 29 agosto 2012

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"Tra una indiscrezione e una dichiarazione ufficiale, a chi dobbiamo dare credito?". Lo dice l'onorevole Giorgia Meloni, contattata da Ilsussidiario.net quando le viene chiesto un parere sui divergenti commenti apparsi in giornata a proposito del voto anticipato e della legge elettorale. In una indiscrezione pubblicata da alcuni media infatti Silvio Berlusconi avrebbe detto che bisogna andare al voto anticipato a novembre, lasciando perdere la nuova legge elettorale. Tali media circondano poi la dichiarazione di altre indiscrezioni, secondo le quali l'ex premier avrebbe detto così perché impaurito delle possibili sentenze sui processi che lo interessano, tra cui quello sul caso Ruby. Insomma, subito al voto prima di dover fare campagna elettorale con una condanna per festini e bunga bunga vari. A tali indiscrezioni fa eco quasi immediatamente una dichiarazione del segretario del Pdl su Twitter che dice categoricamente: "legge elettorale sì, elezioni anticipate no. Questa è la linea ufficiale ed unica del Pdl". Per Giorgia Meloni è certamente quello che vuole il suo partito, ma resta il fatto che non c'è nessuna certezza di un accordo per una nuova legge elettorale: "Non abbiamo più tempo da sprecare. A questo punto meglio modificare quei punti della legge Calderoli che non vanno bene e farne subito una legge  spendibile".

 

Onorevole, dunque il Pdl è contrario a elezioni anticipate?

 

La linea del Pdl la fa Alfano perché è il segretario del partito. Mi pare che Alfano lo abbia detto chiaramente: se mettiamo a confronto una indiscrezione e una dichiarazione secondo me fra le due vale di più la dichiarazione. La linea del Pdl è che non si va alle elezioni anticipate, ma si fa la legge elettorale. Il che oltretutto è quello su cui si sta lavorando in questi ultimi mesi.

 

E a che punto siamo su questa nuova legge elettorale?

 

A che punto sia l'accordo sulla legge elettorale non è chiaro per nulla, anzi, me lo chiedo insieme a lei così siamo in due a chiedercelo. Di fatto io non ho notizie di accordi raggiunti e mi pare che fino ad adesso di accordi non ce ne siano.

 

Che si fa allora?

 

Sinceramente la cosa è preoccupante perché questa mancanza di accordi fra forze politiche molto eterogenee fra di loro che devono collaborare per forza sta dimostrando che si corre il rischio di andare alle elezioni senza una legge elettorale nuova. Non è un caso che già qualche mese fa io personalmente ho presentato una proposta di legge di modifica che si potrebbe portare a casa in un pomeriggio.

 

Ce la ricorda brevemente?

 

Si tratta di una proposta di modifica della legge del 2005. Attenzione che quella legge è in realtà una legge che per molti aspetti ha introdotto alcune certezze sulle quali non bisognerebbe tornare indietro.

 

Quali?

 


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