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STRANE-INTESE/ Fioroni: ecco perché Bersani preferisce Vendola ai moderati

Pierluigi Bersani (InfoPhoto) Pierluigi Bersani (InfoPhoto)

Che venga conferito alla coalizione vincente un premio di maggioranza che consenta di governare e che sia permesso ai cittadini di scegliere i propri eletti; se non con la reintroduzione delle preferenze, come personalmente auspicherei, almeno con l’introduzione di collegi di limitate dimensioni.

Tornando a Bersani: non crede, in ogni caso, che il suo sbilanciamento verso Sel ponga dei problemi ai cattolici del Pd?

Credo che sarebbe il caso di piantarla di considerare Vendola il lupo cattivo e i cattolici del Pd tanti Cappuccetto Rosso intimiditi. Non dimentichiamo, inoltre, che la democrazia è anche frutto della rappresentatività e dell’espressione del differente consenso ottenuto dalle forze in campo. In tal senso, credo che Vendola sia consapevole dei pesi e delle responsabilità all’interno della coalizione.

I problemi relativi al fronte della difesa dei temi etici non negoziabili del Magistero della Chiesa restano…

Rispondo come hanno risposto tanti amici cattolici del centrodestra che, nel corso degli anni, sono riusciti a non farsi intimidire rispetto alle loro posizioni da chi comandava. Da un Berlusconi, tanto per intenderci, sul piano del Magistero della Chiesa, qualche problema l’ha creato in relazione alla differenza tra ciò che predicava e ciò che praticava. Non solo: vorrei ricordare che sui temi non negoziabili, quali la libertà d’educazione, ho visto, da parte della destra, fare sfacelo di quanto realizzato dal mio governo per difendere le scuole cattoliche e le scuole paritarie. Queste ultime, di ogni ordine e grado, hanno subito tagli del 50 per cento dei loro finanziamenti, sono state messe in ginocchio, mentre molte di esse hanno chiuso, vedendosi private perfino dei sussidi tecnologici e per i diversamente abili.

 

(Paolo Nessi)

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