BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ 2. Sallusti: così Berlusconi prepara l'alternativa al "nuovo" Pci

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Non è verosimile. Il centrodestra così come lo conosciamo esiste solo se a guidarlo è Berlusconi. Non è neppure pensabile che l’elettore del Pdl perda il proprio leader di riferimento per far spazio alle leadership di Casini.

Però, a questo punto, il Pdl si autocondanna alla sconfitta

Le elezioni le vince chi ha una leadership certa e un programma chiaro ed omogeneo. Il centrodestra, benché  costituito da un mix di anime diverse – liberali, conservatori, cattolici, o federalisti - sul fronte della scala valoriale, delle scelte etiche o strategiche, non ha mai subito particolari fratture. Mentre, nella coalizione di sinistra, invece, per intenderci, hanno sempre coabitato (e a questo punto coabiteranno) filo-israeliani, filo-palestinesi e filo-kamikaze.

Lei parla di programma: all’epoca fu opposto al comunismo la rivoluzione liberale. E oggi?

L’arma è sempre quella. Non è che siccome un tentativo è fallito, il contenuto di tale tentativo va cambiato. I valori da difendere restano gli stessi: il Paese ha ancora bisogno di una grande rivoluzione liberale.  Se non ci si è riusciti al primo – lungo – giro, ci si riprova. In questo, non vedo alcuna contraddizione.

Sta di fatto che, attualmente, il centrodestra dà l’impressione di essere allo sbaraglio

E, in parte, lo è, scosso da anni di logoramento e, non da ultimo, dalla scissione di Fini; detto ciò, ha ancora possibilità di vincere e non credo che sia necessario individuare formule magiche ma, semplicemente, dei contenuti adeguati. Solo successivamente, e a seconda delle legge elettorale, potrebbe risultare necessario ricomporre l’asse con la Lega o lanciare un ultimo appello a Casini. Ma si tratta di elementi decisamente secondari alla proposta semplice, chiara e liberale che dovrà essere definita.

Anche l’ipotesi di spezzettare il Pdl in una miriade di liste civiche sarebbe secondaria?

Direi che è stata del tutto accantonata. Dopo un esame iniziale, ci si è resi conto che gli elettori non avrebbero capito che bisogno ci sarebbe stato di votare liste di settore.

In ogni caso, la proposta di cui parla potrebbe essere avanzata ancora una volta, nonostante tutto, da Berlusconi?



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >