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BAGNASCO/ Ostellino: solo la Chiesa può difenderci dalla politica

Card. Angelo Bagnasco (InfoPhoto) Card. Angelo Bagnasco (InfoPhoto)

Parliamo di crisi della politica ma, in realtà, dovremmo parlare della crisi della cultura politica che sin qui è stata egemone ma, ormai, è stata sconfessata dalla storia; mi riferisco all’idea secondo cui lo Stato sia assimilabile ad un padre che fa il bene dei suoi figli. Esso, tuttavia, dovrebbe limitarsi a creare le condizioni per consentire a ciascun cittadino di ricercare la felicità e il benessere come meglio crede. All’assenza, quindi, di qualsiasi cultura politica si aggiunge l’assenza di leader in grado di trascinarci fuori dalla sacche della crisi, come quelli che operarono nell’immediato dopo guerra.

Tutto questo, manca nei partiti o in assoluto?

In assoluto. La cultura politica egemone ha reso i cittadini dei mendicanti sociali che si aspettano tutto dallo Stato, e analfabeti politici, inconsapevoli dei connotati della democrazia liberale.  

Quindi? 

Siamo destinati alla decadenza. Che non avverrà con un trauma, ma attraverso una lunghissima agonia. L’uscita dalla crisi è una menzogna inventata e fatta circolare dal governo in maniera analoga a quanto fece la nomenclatura sovietica mentre l’Urrs si stava dissolvendo. E si stava dissolvendo per le stesse ragioni italiane: non funzionava più nulla.

Bagnasco, in effetti, ha paventato il rischio del disfacimento della coesione sociale

Beh, del resto come può esserci coesione sociale in un Paese la cui imposizione fiscale è la più alta al mondo? E dove non è possibile creare un'impresa se non sovvenzionata dalla Stato. In un Paese normale, chi vuole fare imprenditoria, i soldi ce li mette di tasca sua, mentre in una società libera, la società civile ha una sua piena autonomia rispetto a quella politica; essa, infatti, produce ricchezza affrontando i rischi dell’impresa. Il sussidio dello Stato, invece, riduce gli imprenditori ad essere dei mendicanti e disincentiva quella competitività sana che consente di migliorare.

La Corte di Strasburgo ha bocciato parte della legge 40 benché il ricorso non abbia affrontato i gradi di giudizio prevista in Italia, come prassi vorrebbe. Per questo, il cardinale ha denunciato il surclassamento della nostra magistratura

Come le iniziative della Bce di sostegno agli Stati indebitati rappresentano forme di statalismo che contribuiranno a rendere i cittadini dei mendicanti, così le sovrastrutture tecnocratiche hanno dato forma ad una sorta di statalismo morale. Anche in tal caso, tali strutture dimostrano di essere meno laiche della chiesa. L’ombrello etico europeo non farà altro che renderci ancora meno liberi e meno responsabili. 

 

(Paolo Nessi)

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