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INTERCETTAZIONI/ Zurlo: l'"attacco" a Napolitano potrebbe segnare una svolta

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano (InfoPhoto) Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano (InfoPhoto)

Su questo andrei molto cauto, anche perché il ricatto si può mettere in pratica quando una persona è realmente ricattabile. Il testo delle intercettazioni ancora non è chiaro ma sono dell'idea che Napolitano non sia ricattabile solo per aver espresso alcuni giudizi personali, seppur taglienti, su Di Pietro o Berlusconi. Certo, la questione può essere vista anche da un altro punto di vista.

Quale?

Spesso, a seconda dell’interlocutore, si può cambiare tono e stile di linguaggio. In questo caso è chiaro che, nel momento in cui vengono espressi giudizi pesanti, tarati su certe personalità, si mette in evidenza anche una certa confidenza con Mancino, indagato per falsa testimonianza. A quel punto, anche se non si può parlare comunque di ricatto, si tratta però di imbarazzo o difficoltà.

Cosa pensa dell'attuale utilizzo delle intercettazioni?

Credo che in questo momento stia regnando una grande ipocrisia da parte della legge e degli stessi giudici: inizialmente è stato chiarito che un parlamentare non poteva essere intercettato, tranne che “indirettamente”, con il risultato che sono finite sotto indagine tutte le persone che entravano ad Arcore. Poi, con il passare del tempo, è stato via via un crescendo fino ad arrivare al Quirinale. Guardi, non mi stupirei se un giorno si arrivasse anche al Papa. E’ una sorta di Far West in cui si intercetta per anni, le parole vengono travisate e le frasi vengono pubblicate in modo sconsiderato sui giornali. Ma soprattutto è uno strumento che va a colpire tutti, anche il presidente della Repubblica. Sa che le dico? Meno male che siamo arrivati fino a Napolitano, così finalmente il problema è sotto gli occhi di tutti.

Che soluzione propone quindi?

Sia chiaro, non sto dicendo che bisogna attuare una legge punitiva, che le intercettazioni vanno abolite o che non devono essere pubblicate in alcuna circostanza. Sto dicendo che è chiara a tutti la necessità di elaborare un sistema più efficiente e corretto, un compromesso in cui non si vada a punire niente e nessuno, ma che finalmente possa risolvere parte di questo caos.

 

(Claudio Perlini)

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