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LEGGE ELETTORALE/ Pasquino: vi spiego la strategia di Berlusconi

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Certo, è assolutamente plausibile. Ho anche l’impressione che Berlusconi, insieme ai suoi consiglieri, non abbia ancora deciso esattamente per quale tipo di legge elettorale optare. Credo però che sia ancora nell’interesse di Berlusconi mantenere il Porcellum, quindi dovrebbe vedere con preoccupazione eventuali variazioni all’attuale legge.

Crede che Berlusconi voglia evitare il voto anticipato per poter ultimare la fase organizzativa all’interno del partito?

Certo, infatti sta lavorando proprio per ristrutturare la sua organizzazione partitica e riuscire a ricoinvolgere tutti coloro che, attraverso una buona campagna elettorale, possono produrre dei voti. Berlusconi ha interesse a guadagnare tempo ma anche a non apparire come colui che ha fatto cadere anticipatamente il governo Monti, cosa che potrebbe costargli qualcosa alle urne.

Come giudica invece la posizione del Pd e i presunti accordi già presi con il Pdl?

Francamente faccio molta fatica a comprendere con esattezza la posizione del Partito Democratico, visto che sembra quasi che ce ne siano almeno tre diverse al suo interno: una che vuole andare avanti con il governo Monti, un’altra che preferisce l’alleanza con Casini e una terza che invece vorrebbe un’alleanza con Vendola e Casini. E’ chiaro che vi sono ancora troppe contraddizioni da dover chiarire.  

Queste le parole di Letta: “Il ritorno di Berlusconi ha peggiorato le cose. L’accordo sulla legge elettorale l’avremmo fatto molto prima”. Cosa ne pensa?

Sono dell’idea che Berlusconi abbia il diritto di scegliere cosa fare della sua vita personale, di quella politica, e che non possa essere demonizzato per tutte le difficoltà del Paese. Certo, queste fanno anche parte dell’ultima confusa fase del suo governo ma, come possiamo notare dall’attuale situazione, l’opposizione non ha fatto abbastanza per essere credibile: il governo Monti sarà anche la sconfitta di Berlusconi, ma di certo non rappresenta la vittoria del centrosinistra.   

 

(Claudio Perlini)



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