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NAPOLITANO INTERCETTATO/ Cacciari: i pm governano l'Italia

Pubblicazione:venerdì 31 agosto 2012

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Ma neanche per sogno! Si immagini un qualunque cittadino che veda pubblicate le proprie conversazioni private: come crede che reagirebbe? D’altro canto, io stesso penso a come la prenderei se uscisse sui giornali il fatto che, nell’ambito di un colloquio personale, ho parlato male di qualche mio collega.

Al di là della pubblicazione, la produzione stessa di tali intercettazioni appare piuttosto controversa

Non c’è dubbio, rappresenta un fatto vergognoso, come è vergognoso il fatto che ci sia stata una fuga di notizie tale per cui tutti siamo a conoscenza della loro produzione. Ma non perché riguarda Napolitano. Non è accettabile che telefonate private di qualunque cittadino che non hanno alcun rilievo penale facciano questa fine.  

Ingroia parla di ricatto. Forse, non ricorda che è stato lui stesso a disporre le intercettazioni e che queste sono uscite dalla sua Procura?

Guardi, è la stessa domanda che gli farei io...

Crede che il ruolo di Napolitano ne risulti danneggiato?

Di sicuro, non ne risulta rafforzato. Queste operazioni di esposizione al pubblico ludibrio mediante sospetti e allusioni, sono tanto più gravi quanto più si considera il ruolo delicatissimo che sta ricoprendo, in questo momento, il capo dello Stato; sia nel gestire la fase di transizione in vista delle elezioni, sia laddove decidesse lo scioglimento anticipato delle Camere.

Nel frattempo, i partiti, che fanno?

Assolutamente nulla. Non riescono ad accordarsi sulla riforma elettorale, non fanno niente, e potrebbero, sul tema delle intercettazioni, pur discutendone da anni. Un bel problema se si considera che non esiste al mondodemocrazia funzionante con partiti sfasciati come i nostri. Da ormai vent’anni, invece, non esistono più. Poi, per forza la magistratura svolge un ruolo suppletivo. E' fisiologico. Uno Stato, infatti, non resiste senza poteri che lo governino. Se quelli legittimi cessano di esistere, qualcuno – può essere la finanza, la magistratura, come l’esercito – colma il vuoto.

A questa situazione, non pensa che abbiamo contribuito gli stessi giornali che oggi difendono Napolitano ma che, fino a ieri, pubblicavano tonnellate di intercettazioni su Berlusconi?

Sicuramente. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Chi di tempesta colpisce, di tempesta ferisce.

Realisticamente, c’è modo di uscirne?

L’unico, è quello di definire un quadro politico relativamente chiaro prima delle prossime elezioni; ove gli impegni, le alleanze, e il progetto di ciascuno siano trasparenti e precise. Questo, rassicurerebbe gli italiani sul fatto che se adesso i partiti non ci sono, dopo il 2013 torneranno a esistere.

 

 

 



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