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SCENARIO/ Furio Colombo: Pd-Sel come il Pds di Occhetto? Meglio i sindacati...

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Non dico questo, anzi. Ho stima e attenzione per l’Italia dei Valori. Ma le ostilità sono state dichiarate da Di Pietro, proprio nel momento in cui il Pd era meno forte e compatto. Lo ha fatto, in particolar modo, con l’avversione nei confronti di Monti. Viene da lui la rottura. E non, come viene percepito da alcuni commentatori, da Bersani; il quale, a un certo punto, avrebbe deciso di impiantare un nuovo sistema di alleanze. Non dimentichiamo, infatti, che l’attenzione nei confronti dell’Idv fu tale da spingere Veltroni, a inizio legislatura, a proporre una fusione dei due gruppi. Ma l’Idv decise di costituire il proprio.

Una tensione antica

Risale agli inizi, si è protratta nel tempo, e si è costituita di numerosi strappi da entrambe le parti. Si tratta di una constatazione oggettiva derivante, tra le altre cose, dal fatto che alla Camera sediamo vicini, solo un corridoio ci divide. Se anche fossi distratto, Di Pietro è talmente tonante e impetuoso che sarei comunque costretto a prestargli grande attenzione. Al di là di tutto, ogni considerazione potrebbe ben presto rivelarsi fallacie.

Cosa intende?

Credo che da qui alle elezioni si produrranno cambiamenti talmente drammatici da invalidare ogni previsione. Non sappiamo con che legge si andrà a votare né se lo sforzo di Monti e Draghi ci porterà più vicini o più lontani dalla soluzione. Non escluderei, quindi, il ritorno di un’alleanza fondata sull’ipotesi che stiano insieme coloro che già in passato lo erano stati. E che, questa volta, lo saranno con più forza. Trovo verosimile un riavvicinamento piuttosto che una frattura perenne. Entrambe le parti, stanno ragionando basandosi esclusivamente sull’immediato.

A questo punto, non si può escludere neppure la grande coalizione

La variabili sono drammatiche e ancora da compiersi; basti pensare che ci troviamo in una situazione internazionale che, fino ad un anno fa, non avremmo mai descritto come la peggiore delle ipotesi. Se continua questa progressione esponenziale del moltiplicarsi delle incertezze e dello smottamento sistematico dei capisaldi, la sinistra potrebbe radicalizzarsi; potrebbe anche accadere che si corra tutti al centro al grido di “salviamo il salvabile!”.

Perché Vendola ha deciso di allearsi con Bersani? Molti sostengono per pura convenienza. Con il Pd, infatti, ha buone possibilità di governare, con l’Idv sarebbe rimasto a sua volta isolato

Non la vedo così. Nessuno contempla la battaglia da sopra la collina. Sono tutti dentro, in una situazione abbastanza confusa. Credo che ciò che sta dettando la nuova sorprendente moderazione di Nichi Vendola abbia a che fare per analogia, o per contiguità di fenomeni, a quanto sta accadendo nel mondo sindacale.  

Ci spieghi meglio