BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ Alfano apre a Maroni, ma la Lega vuole la Lombardia

Maroni e Formigoni (Infophoto) Maroni e Formigoni (Infophoto)

Ritardare la nuova legge elettorale, dato che il Quirinale non vuole che si vada a votare ancora una volta con il Porcellum, significa scongiurare il rischio di elezioni anticipate e guadagnare altro tempo.

A proposito di nuove alleanze, Alfano ha aperto nuovamente alla Lega Nord. Quante possibilità ci sono secondo lei che torni l’asse su cui si è retta la scorsa legislatura?

La Lega è stata chiarissima, a mio avviso. È pronta a una nuova alleanza solo se in cambio ottiene la Regione Lombardia, altrimenti non è assolutamente interessata. Lo ha detto chiaramente Flavio Tosi, sindaco di Verona, leghista e maroniano. D’altra parte, un Carroccio che per due anni potesse contare sulle tre regioni del Nord tornerebbe ad avere un grande peso sulla scena nazionale.

Sull’altro fronte, invece, sembra che Casini stia facendo un altro passo verso l’asse Bersani-Vendola, aprendo al riconoscimento delle garanzie civili per gli omosessuali.

Da un lato il leader centrista vuole monetizzare il suo sostegno incondizionato a Monti, dato che in questi mesi ha accettato tutti i sacrifici richiesti senza battere ciglio. Ed è per questo che si parla insistentemente di un possibile coinvolgimento non solo del ministro Passera, ma anche della Severino, di Riccardi e di molti altri. 
Parallelamente si sta muovendo verso sinistra, anche se il percorso in questa direzione sembra ancora pieno di ostacoli. Non sarà facile infatti spiegare a tutto il mondo che sta dietro all’Udc la sua scelta, così come potrebbe essere ancora più difficile rendere possibile la convivenza tra Vendola e Fini. Per portare in porto un’operazione del genere servirebbe un piccolo grande capolavoro politico… 

(Carlo Melato) 

© Riproduzione Riservata.