BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Polito: i partiti hanno "tradito" Napolitano

Pubblicazione:

Giorgio Napolitano (Infophoto)  Giorgio Napolitano (Infophoto)

La reazione del Popolo della Libertà ha comunque evidenziato la grande confusione che regna nel partito.

A cosa si riferisce? 

Da un lato c’è il gruppo che lavora faticosamente attorno ad Alfano per costruire una linea politica. La proposta di aggredire il debito pubblico con una cura shock, può non essere condivisibile, ma è un’idea che comunque  si contrappone alla patrimoniale del Pd. Purtroppo però questo impegno è vanificato dalla credibilità perduta da questo soggetto politico, sia perché governava quando è scoppiato l’incendio, sia perché è ancora ostaggio di Berlusconi. Il Cavaliere è ancora lì a presidiare il suo elettorato, ma nessuno crede davvero che possa governare altri 5 anni. 

Sull’altro fronte, la novità dell’intesa tra Pd e Sel dà una nuova fisionomia alla coalizione di centrosinistra, ad oggi priva dell’Italia dei Valori. 

È vero, ma l’operazione Bersani-Vendola, a mio avviso, è 
sub iudice. Dipende tutto, infatti, da ciò che accadrà al nostro debito pubblico. Se l’Italia fosse costretta a firmare un memorandum d’intesa con l’Europa l’asse Pd-Sel salterebbe immediatamente perché Bersani dovrebbe accettarlo, mentre Vendola lo rifiuterebbe. E, in uno scenario simile, la competizione elettorale si ridurrebbe a un referendum tra pro-euro e anti-euro. La vera novità è un’altra.

Quale?

La disponibilità di Pier Ferdinando Casini a fare un governo con il Pd, dopo le elezioni. Fino a ieri aveva proposto le larghe intese, oggi pensa a un governo di centrosinistra. Vedremo se anche questa ipotesi reggerà.
Per quanto riguarda Di Pietro, invece, mi sembra l’epilogo più naturale. Da tempo il leader dell’Idv ha scelto di inseguire il voto grillino e ora sta solo dando fondo alla sua notevole capacità demagogica. L’ex pm dimostra così, ancora una volta, di avere uno scarso senso delle istituzioni e di essere un uomo democraticamente inaffidabile. Troppe volte la sinistra lo aveva salvato, permettendogli di tornare in Parlamento. Questa volta, per fortuna, l’ha lasciato andare… 

Per concludere, una domanda su Monti. Le sue ultime mosse ci dicono che vuole essere ritenuto indispensabile anche per il 2013? 

È troppo presto per qualunque strategia. La questione per il Professore è molto semplice: se dovesse avere successo potrà fare tutto ciò che vuole, dal Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica fino alla guida dell’Europa. Se invece dovesse fallire verrebbe messo da parte. D’altronde successe anche a Churchill, anche se aveva vinto la guerra… 

(Carlo Melato)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.