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REFERENDUM SULL'EURO/ Il costituzionalista: ecco perché la proposta di Grillo e Maroni non può funzionare

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«Il discorso di Maroni - ci dice Morrone - presuppone che le istituzioni democraticamente elette abbiano perduto di senso, le stesse che tra l’altro hanno in passato contribuito a eleggere anche i rappresentanti della Lega di cui molti esponenti, Maroni compreso, hanno fatto parte del governo nazionale fino a un anno fa. Bisogna fare molta attenzione nell’utilizzare il ricorso alla democrazia diretta perché in realtà non vi è alcuna opposizione tra le istituzioni democratiche e la democrazia referendaria: il popolo e le istituzioni sono componenti coessenziali di un sistema di potere democratico e il referendum è lo strumento che serve proprio ad andare di pari passo con le decisioni delle istituzioni». Quindi, conclude Morrone, «è giusto dire che il popolo ha diritto ad esprimersi, ma normalmente lo fa proprio attraverso le istituzioni, le quali non mi risulta abbiano espresso posizioni antieuropeiste. Anzi, il processo che abbiamo sotto gli occhi vede impegnati i governi di tutta Europa, appoggiati dal consenso popolare, nel voler radicare ulteriormente le istituzioni europee, moneta compresa».

 

(Claudio Perlini)

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