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SCENARIO/ Sorgi: vi svelo il nuovo "asse" Pdl-Udc-Lega

Secondo MARCELLO SORGI, nell’attuale clima di immobilismo politico, qualcosa, forse, sta cambiando. L’ipotesi di grande coalizione potrebbe, pian piano, allontanarsi dall’orizzonte

Pier Ferdinando Casini e Angelino Alfano (Infophoto) Pier Ferdinando Casini e Angelino Alfano (Infophoto)

Un sentimento di precarietà connota la fase in cui stiamo vivendo; dalla vita quotidiana al mondo politico, a pochissimi mesi delle elezioni, ben poco sembra destinato a cambiare. In meglio, almeno. Le centinaia di operai che hanno preso d’assedio il ministero dello Sviluppo economico, quelli che minacciano una protesta al giorno, la Carbosulcis e l’Alcoa sull’orlo del precipizio, sono solo alcuni tra i più recenti fattori che contribuiscono a rendere l’idea del pessimo clima; quasi il serpeggiare di una tensione sociale potenzialmente in grado di deflagrare. Certo, se chi dispone dell’autorità per farlo ci mettesse una pezza, questo contribuirebbe e ridimensionare l’incertezza dominante. Ma la politica sembra aver deciso di restare definitivamente immobile. Abbiamo chiesto a Marcello Sorgi come interpreta l’attuale contingenza.

Le recenti proteste sono il riflesso di un disagio sempre più insopportabile?

L’Alcoa rappresenta un caso estremamente complicato, accentuato dal fatto che, finora, il governo non sembra avere idea di come intervenire. Tutto concorre, effettivamente, a rafforzare l’impressione di un clima sociale che sta peggiorando. Tanto più che svariate aziende che non godono del medesimo clamore mediatico, si trovano in un'analoga situazione. Basti pensare al mercato automobilistico, che versa nella crisi peggiore degli ultimi decenni. E che condiziona negativamente quella costellazione di aziende che fanno parte dell’indotto o della filiera.

Nel frattempo, sembra che la dialettica politica si sia ridotta allo scontro Renzi-Bersani e alla possibilità che Berlusconi si ricandidi

In realtà, una novità c’è. C’è qualcosa che si sta muovendo sul fronte della legge elettorale, e che potrebbe determinare uno scompaginamento delle carte in tavola del tutto imprevisto. Mi risulta, infatti, che sia in corso una trattativa tra Berlusconi e la Lega per approvare una riforma elettorale al Senato. Tale riforma potrebbe essere proprio quella proposta da Casini, sulla falsariga del sistema proporzionale tedesco. A quel punto, tutto il centro si schiererebbe con il centrodestra. Il Pd, in questi ultimi giorni, rispetto alla sua possibilità di condizionare il dibattito sulla riforma, sta venendo pina piano isolato mentre, fino a poco tempo fa, era considerato l’interlocutore principale. Del resto, il convegno di Chianciano, conferma l’allontanamento dell’Udc dalla sinistra.
Cosa intende?