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Politica

ADESSO!/ Renzi chiede i voti dei delusi del centrodestra

Il sindaco di Firenze non li vuole per le primarie ma per dopo, quando ci sarà da scegliere l'uomo giusto per Palazzo Chigi. Intanto il suo camper è già partito per il giro d'Italia

Matteo Renzi esce dal suo camper (Infophoto)Matteo Renzi esce dal suo camper (Infophoto)

Matteo Renzi non ha paura di venire a prendersi i voti dei delusi di centrodestra. Lo ha detto ieri quando ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a “guidare l’Italia per i prossimi cinque anni”.  “Lo dico con la stessa forza, guardandovi negli occhi”, ha esordito rivolgendosi ai presenti in un palazzo della Gran Guardia davanti all’Arena di Verona pieno di gente, “che non ho paura di chiedere i voti del centrodestra”. Ma “non nella discussione delle primarie”, ha spiegato il sindaco di Firenze, “ma perché cari camici che l’altra volta avete votato Berlusconi noi non abbiamo paura di venire a stanarvi dalle vostre delusioni, non abbiamo paura di venire a prendervi”. Così il primo cittadino fiorentino, che con le primarie ha già vinto la candidatura all’elezione dello scranno che ora occupa, ha lanciato la corsa per diventare leader del Pd nella prossima corsa elettorale verso la conquista di Palazzo Chigi.

“Annuncio ufficialmente la mia, che è la nostra, candidatura a guidare l'Italia per i prossimi cinque anni”, ha detto Renzi, che non si è risparmiato una frecciata al Pdl dicendo che “quando il centrodestra farà le primarie sarà un giorno bello per tutti”. Pronta la replica ironica di Angelino Alfano che ha risposto a Renzi: “dice cose talmente simili alle nostre e talmente irrealizzabili nel suo campo che se perde le primarie finirà per votare per noi”. Ancora più pronta la replica di Massimo D’Alema che ha richiamato tutti all’ordine: “Renzi è invece uno dei nostri, certo con le sue opinioni, e alla fine voterà per noi”.

Ieri intanto è partito il tour in camper all’insegna dello slogan “Adesso!”, coniato per Renzi dall’imprenditore televisivo Giorgio Gori. Dopo Verona il camper di Renzi, senza nemmeno un simbolo del Pd attaccato sopra, farà tappa alla diga del Vajont, quindi Belluno e poi Padova. “Se giochiamo all'attacco e non ci chiudiamo nel catenaccio”, ha concluso Renzi, “il centrosinistra può correre il rischio di vincere”. Quantomeno la corsa Renzi ieri l’ha iniziata.