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DI PIETRO+GRILLO/ Donadi (Idv): fantapolitica, con loro non si governa

Pubblicazione:venerdì 14 settembre 2012

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Effettivamente, con il Pd i rapporti sono ai minimi termini. Ma, alla elezioni, mancano almeno sei mesi; che, per i tempi della politica, sono moltissimi. Da qui al voto, quindi, credo che l’Italia dei Valori disponga di tutti i margini d’azione per cambiare passo; modificando  i toni, e avendo più rispetto per le idee dei potenziali alleati dle Pd. A partire da due constatazioni sulle quali siamo entrambi d’accordo.

Quali?

Il ritorno di Berlusconi sarebbe una sciagura per l’Italia. E, anche se a livello minore, pure il ritorno di Monti. Questa seconda ipotesi, da una parte minoritaria del Pd, è considerata la preferibile. Così come il Quirinale non la disprezzerebbe. Il Pdl e l’Udc, inoltre, hanno capito che conviene loro favorire la nascita di una grande coalizione. Sapendo di non poter vincere, sarebbe l’unico modo per andare egualmente al governo. Quindi, essendo le la spinta per il Monti bis tanto ampia, sarebbe necessario, per una volta, che il centrosinistra la smettesse di cercare le ragioni per dividersi e trovasse quelle per stare insieme. Altrimenti, come dice il mio barbiere, "rischia per l’ennesima volta di arrivare a Roma e non vedere il Papa".

L’alleanza, per voi, è quindi necessaria

Se l’Idv si collocasse definitivamente fuori dalla coalizione, finirebbe oggettivamente, seppur non intenzionalmente, per favorire il Monti bis con un Berlusconi in grado di continuare a esercitare la propria influenza per i suoi interessi personali.

Quali strade crede che potrà seguire l’Idv per lavorare alla riunificazione?

Siccome siamo quelli che maggiormente hanno infranto le regole del galateo della politica, siamo pure quelli che maggiormente dovranno fare qualche passo indietro.

Concretamente che significa?

In qualche occasione, dovremo tapparci la bocca; avere la consapevolezza che non sempre si può dire tutto quello che si pensa; e iniziare a ricercare le ragioni dell'unità. A partire dal fatto che possiamo riprendere in mano il lavoro messo a punto solo una decina di mesi fa, quando Pd, Idv e Sel avevamo stilato un programma comune pressoché definitivo; Bersani, di recente, ha inoltre pubblicato una dichiarazione d’intenti in cui ci sono due elementi estremamente condivisibili, laddove vengono rimessi al centro il lavoro e lo sviluppo.

In questa coalizione, giudica possibile la convivenza tra Sel e Udc?


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