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BERLUSCONI/ Ci vuole una guida per l'Italia, mi candido se la legge elettorale è giusta

Pubblicazione:sabato 15 settembre 2012

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Silvio Berlusconi rilascia le sue prime dichiarazioni dopo un periodo di lungo silenzio. Da settimane ormai si discute se l'ex premier tornerà o no in campo, anche perché lui stesso ha lanciato segnali al proposito, facendo capire di avere intenzione di volerlo fare. Nelle ultime ore invece aveva destato sorpresa la sua mancata partecipazione al meeting dei giovani del suo partito, appuntamento che non ha mai mancato in precedenza, alimentando così il mistero sulla sua assenza dalle scene. Mistero che si interrompe immediatamente in quanto proprio oggi Berlusconi è tornato a parlare, precisando le sue intenzioni. Si candiderà, ha detto, ma dipende da che tipo di legge elettorale verrà fatta. Da tempo infatti i due maggiori partiti, Pdl e Pd, sono al braccio di ferro senza riuscire a mandare in porto una nuova legge elettorale, attesa e voluta da tutti, partiti e italiani. Poi ha parlato in generale della situazione, dicendo che l'Itaia ha necessità di una guida autorevole, "che possa intervenire per rendere, attraverso il cambiamento della Costituzione, governabile il Paese". Ha aggiunto, che "non prosegua questa politica che ci porta irreversibilmente verso la recessione". Critiche dunque al governo Monti. La situazione al momento è molto confusa, ha detto ancora, per cui non si possono fare dichiarazioni come la stampa vorrebbe: bisogna guardare allo sviluppo di questa situazione. 'Ma è chiaro che quello a cui dobbiamo puntare è di avere una consapevolezza da parte di tutti gli italiani sulla necessità di dare al Paese una guida che sia effettivamente tale'' ha detto. Ha commentato le parole di Berlusconi il segretario del Pd, dicendo ironicamente che ci vuole davvero una guida forte per l'Italia: se volessimo andare fuori di strada andrebbe bene lui, ha detto. Bersani ha mandato a dire a Berlusconi, poi, che si decida sula legge elettorale: "Noi abbiamo consegnato la merce come si dice, abbiamo messo la nostra ipotesi di compromesso in maniera esplicita, oltre che mettere lì il nostro progetto di legge sul doppio turno, che preferiamo. Lo facesse anche lui se si vuole questa legge elettorale. Che cosa aspetta Berlusconi quando dice 'vedremo la legge elettorale'. Dica che cosa vuole" ha spiegato Bersani.


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