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L'ITALIA DI RENZI/ Giorgio Gori: vi racconto i "segreti" di Matteo

Matteo Renzi (InfoPhoto) Matteo Renzi (InfoPhoto)

E’ un modo per dare fisicità alla campagna elettorale. Per ribadire che la politica non è solo comunicazione, ma è fatta anche di relazioni, rapporti umani, contatti con la gente.  

Sul piano della comunicazione, non crede che sia, in qualche misura, debitore a Berlusconi?

Per decenni ci siamo abituati ad una politica che comunicava un messaggio incomprensibile ai più mentre, negli altri Paesi del mondo, avveniva il contrario. Il passaggio ad una comunicazione efficace si dovette effettivamente, nel ’94, a Berlusconi. Tuttavia, credo che, anche senza di lui, prima o poi si sarebbe dovuto comunque cambiare registro. Non dimentichiamo, inoltre, che Berlusconi è stato protagonista di una stagione in cui il veicolo della comunicazione era principalmente la televisione, di cui disponeva in quantità. Oggi, siamo andati ben oltre quella fase. Non che la tv non conti più nulla, ma gli strumenti si sono decisamente evoluti.

Chi vince le primarie?

Secondo me, Renzi…

Eppure, è opinione condivisa che la forza e la strutturazione dell’apparato tradizionale del Pd, schierato con Bersani, è tale da rende l’eventualità impossibile.

Ovviamente, nel mio pronostico esprimo anche un auspicio. E’ pur vero che molti di quelli che mi dicono che Renzi non potrà mai vincere, sono gli stessi che ritenevano che non gli avrebbero mai concesso di partecipare alle primarie.

Se vince le primarie e, in seguito, le elezioni politiche, come cambierà il Paese?