BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PRIMARIE PD/ Fioroni: con Renzi e Vendola, rischiamo di fare la fine di Prodi

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Il mio non è un attacco nei confronti di nessuno. Dico soltanto che non possiamo permetterci di dare all’esterno l’impressione di essere più divisi di quanto non lo fosse l’Unione. Se ci sono dei candidati che esprimono una linea diversa dal programma votato, essi contribuiscono a dare l’idea di balcanizzazione interna.

E per quanto riguarda, invece, i candidati esterni alla coalizione?

Si pone un problema analogo. Credo che sia necessario sottoscrivere, quantomeno, una carta d’intenti. Per evitare il perpetrarsi di situazioni come l’attuale, in cui Nichi Vendola ha depositato una referendum per abrogare la riforma Fornero; legge che il Pd ha votato, pur ritenendola migliorabile in diversi elementi, come la vicenda degli esodati. E’ evidente che iniziative di questo genere producono una conflittualità tale per cui l’eventuale coalizione sarebbe costituta da partiti tra di loro avversari. La radicalizzazione delle scontro renderebbe la coalizione troppo a sinistra o simile alla vecchia Forza Italia.

Quali sono  i contenuti particolarmente in distonia rispetto al programma del Pd?

Beh, prenda Renzi e Vendola: sull’articolo 18 dicono l’uno il contrario dell’altro; le liberalizzazioni uno le vuole, l’altro non ne vuol neanche sentirne parlare; uno vuole meno Stato, mentre l’altro ne vuole di più.

Si potrebbe obiettare che dovrebbero essere gli elettori a decidere chi votare e con quale programma

Gli elettori scelgono colui che ritengono più opportuno. Io mi limito a contribuire alla serietà della competizione. Nessuno obbliga ad essere iscritti al partito democratico, a concorrere alla stesura del programma e, poi, per opportunismo, a decidere di presentarsi con un programma fai da te. 

 

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.