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PRIMARIE PD/ Morando: voterò Renzi solo se…

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E’ già stata introdotta. Anzi, ne sono state introdotte due: l’Imu e il prelievo sui conti titoli e depositi. Preso atto di questo, è possibile ipotizzare, eventualmente, delle modifiche, quali l’esclusione di ulteriori fasce reddituali dal pagamento dell’imposta sulla prima casa. Inoltre, una volta che il governo abbia garantito il pareggio di bilancio strutturale negli anni e abbia utilizzato una quota significativa di patrimonio pubblico attraverso processi di alienazione e valorizzazione per ridurre il debito, potrebbe essere ragionevole rivolgersi a quel 10% di italiani che detengono il 40% della ricchezza per chiedere una piccola imposta straordinaria e chiudere definitivamente la questione del debito pubblico.

Come pensa che vada rilanciato lo sviluppo?

Abbiamo un carico fiscale sulle imprese decisamente troppo elevato; e un gettito proveniente dall’imposta sui consumi decisamente troppo basso. Non tanto a causa delle aliquote, quanto dell’evasione. Occorre effettuare un riequilibrio, rafforzando la lotta all’evasione e utilizzando ogni centesimo recuperato non per interventi di spesa pubblica, ma per abbassare l’imposizione sulle imprese. Abbiamo, inoltre, bisogno di più ricerca e innovazione. Dobbiamo, in tal senso, spendere meglio, introducendo criteri meritocratici nella valutazione della attività di formazione.

Quale dovrebbe essere l’atteggiamento da assumere nei confronti della Fiat?

Occorre un confronto tra il governo a l’azienda per capire cosa sia possibile fare per superare le gravi condizioni in cui ci troviamo, a fronte del peggiore crollo del mercato automobilistico degli ultimi decenni. Dal punto di vista del Lingotto, è comprensibile che i programmi definiti quando il mercato sembrava andare in maniera completamente diversa debbano subire una verifica critica. Ma non devono essere abbandonati. 

 

(Paolo Nessi)

 

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