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Politica

PRIMARIE PD/ Morando: voterò Renzi solo se…

Dal rapporto con l’Europa alla Fiat, ENRICO MORANDO ci spiega quali sono le proposte e le iniziative che il sindaco di Firenze dovrebbe sposare per preferirlo a Bersani

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Una volta chiarito che la sfida per le primarie di coalizione si è ridotta, di fatto, allo scontro tra Bersani e Renzi, di giorno in giorno va delineandosi la composizione degli schieramenti opposti. Sono sempre meno gli indecisi. Tra di loro c’è il senatore Enrico Morando. Fino a quando non saranno stabilite con precisione le regole del gioco, non ha intenzione di esprimersi. In ogni caso, attualmente, se proprio dovesse scegliere, propenderebbe, tendenzialmente, per Renzi. «Al momento, mi pare che sia più in linea, rispetto a Bersani, con una serie di proposte che ritengo decisive per il Paese». Gli abbiamo chiesto, quindi, di chiarirci quale linea dovrebbe sposare il sindaco di Firenze per ottenere il suo appoggio.

Anzitutto, crede che l’Italia dovrebbe chiedere l’interevento del Fondo salva stati?

L’Italia deve definire le scelte fondamentali tenendo conto delle raccomandazioni emerse, su proposta della Commissione, dal consiglio Europeo di giugno. Sei raccomandazioni che riguardano il deficit, il debito, la crescita a l’equità sociale. Alla luce di questo, dovremmo definire un’agenda per il 2020. A quel punto, ove ci fosse la necessità di richiedere un intervento dell’Esm, siccome le condizioni conterranno quelle raccomandazioni, avremo già fatto quello che dovremo fare. Auto-scriviamoci, in sostanza, il memorandum d’intesa.

Come crede che occorra districarsi, in futuro, tra i principali attori europei?

Mentre fino a novembre scorso eravamo fuori gioco, Monti ha saputo dare all’Italia un ruolo fondamentale in seno al confronto europeo. Ha dimostrato che è possibile farlo avendo in testa un progetto e proposte di soluzioni ai problemi, e parlandone con tutti. In tal senso, credo che dovremo adoperarci affinché si giunga al più presto all’unione fiscale, a quella bancaria (e, in tal senso, abbiamo già fatto passi da gigante) e a quella politica. Ora: sul versante della costruzione dell’unione fiscale sappiamo di trovare nella Francia un alleato importante, anche al fine di convincere la Germania. Su quello, invece, della cessione di sovranità politica a organismi comunitari, le parti si invertono.

Crede che in Italia vada introdotta una patrimoniale?