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SCENARIO/ Folli: senza le dimissioni della Polverini, il Pdl "chiude"

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Tanto per cominciare, le ha, ormai, annunciate talmente tante volte che avrebbe già dovuto darle da un pezzo. L’impressione, quindi, è che non è chiaro fino a che punto i vari annunci fossero accompagnati dall’intenzione reale di dare un seguito alle proprie parole. Tanto più che, qualunque esse fossero, è stata finora frenata da Berlusconi. Credo, tuttavia, che il primo passo per cercare di risalire la china sia proprio l’uscita di scena della governatrice, e l’azzeramento di questa classe dirigente laziale. Occorrono nuove elezioni, per dar vita un nuovo capitolo. Non dico che si tratti della condizione sufficiente per riacquistare credibilità ma, di sicuro, è quella necessaria.

Lo scandalo potrebbe coinvolgere anche altre Regioni come la Lombardia?

Credo di sì. Molte sono all’interno di questo meccanismo. Un meccanismo che si sarebbe dovuto correggere in tempo. E che, ora, impone di riflettere sul funzionamento degli ordinamenti regionali stessi, non tanto per limitarli, quanto per correggere le gravi storture. Un intento che non ha mai avuto spazio nell’agenda dei partiti e, soprattutto, in quella del Pdl.

L’episodio riguarda, in generale, il sistema dei finanziamenti pubblici ai partiti. Potrebbe, quindi, contribuire a dare nuova linfa all’antipolitica?

Indubbiamente. La vicenda è una fantastico spot a favore dell’antipolitica, nonché un incredibile forma di autolesionismo da parte dei partiti.

Crede che potrebbero risultarne screditati a tal punto da rendersi necessario un secondo governo tecnico?

Se così fosse, ci troveremmo in uno grave scenario, ove si renderebbero del tutto inutili le elezioni. Credo, al contrario, che i partiti debbano tornare a occupare la scena, scegliendo uomini adeguati a governare il Paese. Il problema è che l’ipotesi del Monti bis circola proprio perche pare che non ci siano personalità in grado di garantire all’Italia la dovuta credibilità e di non far perdere l’autorevolezza sin qui riassunta grazie a Monti.

Cosa dovrebbero fare i partiti per “purificarsi”?

Come minimo, una legge elettorale decente e una sul finanziamento ai partiti. 

 

(Paolo Nessi)

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