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UNIONI GAY/ Renzi: ci impegniamo ad approvare la civil partnership su modello inglese

Pubblicazione:venerdì 21 settembre 2012

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Matteo Renzi, in una intervista al giornale radio Rai apre alle unioni gay. Il modello che ha in mente, spiega, è quello inglese, la civil partnership. Un impegno da tradurre in realtà entro i primi cento giorni della sua eventuale presidenza del consiglio (come si sa, il sindaco di Firenze oltre a candidarsi alla segreteria del suo partito ha lanciato anche la sfida proponendosi come candidato premier alle prossime elezioni del 2013). "Noi ci impegniamo nei primi 100 giorni ad approvare la civil partnership su modello inglese. E' evidente che quella diventa la risposta alle esigenze di due persone dello stesso sesso di stare insieme". Il civil partnership act è il corrispondente inglese delle nostre unioni civili, ed è entrato in vigore nel Regno Unito dal 2005. Riconosce alle coppie dello stesso sesso di registrarsi in una unione molto simile al matrimonio anche se non è come tipologia un matrimonio omosessuale nel vero senso della parola. Nel civil partnership act sono riconosciute anche le coabitazioni non registrate di coppie di sesso diverso o dello stesso sesso. A parte la Scozia dove il diritto non è riconosciuto, in Inghilterra e in Galles le coppie che si uniscono con questa modalità possono anche adottare figli. Una apertura dunque quella di Renzi che farà discutere, alla luce delle recenti manifestazioni di insofferenza dell'ala cattolica del Pd nei confronti di Nichi Vendola e della sua candidatura a segretario. Da tempo nel Pd esiste una vera e propria contrapposizione tra ala cattolica che non vuole riconoscere i matrimoni tra coppie dello stesso sesso, e il resto del partito guidato da Bersani che invece è favorevole.  Già in passato comunque Renzi si era espresso a favore delle unioni civili dei gay, non ammettendo però le adozioni. IL provvedimento che ha in mente il sindaco di Firenze come aveva già ammesso in passato èrevede  i diritti ''di cittadinanza, di assistenza, di successione e equiparazione a livello fiscale e pensionistico'' per tutte le coppie che decidessero di celebrare la loro unione in quesot modo.


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COMMENTI
21/09/2012 - Forza Renzi! (Giuseppe Crippa)

Renzi coglie con acutezza quali siano le necessità prioritarie degli italiani in questo momento. Data la provata efficacia e la puntuale tempestività del suo modo di amministrare a Firenze in questi anni gli chiedo però di varare la “civil partneship” entro i primi 50, anzi entro i primi 10 giorni o, perché no, il primo giorno del suo atteso governo nel 2013. In fondo sono ben 24 ore di tempo… lui ce la può fare.