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Politica

BERLUSCONI/ Silvio ha già scelto il "suo" Premier

Berlusconi è ormai intenzionato a concorrere per far parte della grande coalizione. Questo, almeno, si intuisce, spiega PEPPINO CALDAROLA, dall’intervista concessa ad Huffingtonpost.it

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Berlusconi, nella sterminata intervista che ha inaugurato la versione italiana dell’Huffingtonpost, è intervenuto praticamente su ogni cosa. Ha rievocato il tradimento di Fini, che ha inficiato l’azione del suo governo; ha ribadito il suo senso di responsabilità nel lasciare libero il campo a Monti; ha parlato degli errori dell’attuale compagine tecnica, della necessità di svincolarsi delle politiche repressive tedesche, di come eliminerebbe l’Imu, di Tremonti, di Renzi e dei comunisti. E poi, ovviamente, del proprio futuro politico. In tal senso, a chi gli chiedeva: «è un errore dire che (Monti ndr) potrebbe essere il candidato perfetto dei moderati o, come dice lei, di tutti gli italiani alternativi alla sinistra?» ha risposto in maniera, tutto sommato, sibillina: «Non è un errore, ma per essere candidato occorre innanzitutto volersi candidare». Quindi? Cosa intende fare? Lo abbiamo chiesto a Peppino Caldarola.

Secondo lei, quali sono le reali intenzioni di Berlusconi?

Credo che siamo abbastanza vicini all’annuncio del passo indietro. Per essere definitivo, tuttavia, Berlusconi necessita di una cornice che lo renda accettabile. Ovvero, dovrà trovare un candidato del centrodestra vero, o ritenere probabile un assetto post elettorale non dissimile da quello attuale. In sostanza, sta confermando la sua disponibilità ad una riedizione del governo Monti. Ovviamente, condendola con l’affermazione, che lascia il tempo che trova, relativa alla necessità che l’attuale premier si candidi. E’ sempre più convinto, in realtà, del fatto che dopo Monti non ci sarà più Berlusconi, ma di nuovo Monti.

Al di là del ruolo formale assumererà nella prossima legislatura, quindi, quanto pensa di poter incidere realmente?

Ha bisogno di portare in Parlamento un partito che sia ancora robusto per poter, da quella postazione, contrattare: o come parte di una maggioranza allargata o come principale forza dell’opposizione. Pensa, quindi, a se stesso più come ad un leader di uno schieramento che come candidato premier del Paese.

Questa volta, superato il pericolo comunista, quale sarà la bandiera del Pdl?