BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BERLUSCONI/ Il grande imbroglio è l’euro, non il Governo tecnico

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Silvio Berlusconi  Silvio Berlusconi

SILVIO BERLUSCONI INTERVENUTO SU EURO, IMU E REDDITOMETRO. “Il grande imbroglio non è il governo tecnico. Il grande imbroglio è l'euro, la moneta unica dietro cui non è stata messa una banca centrale vera. Cambiare un euro per 1.927 lire è una somma che è stata un suicidio'”. Sono le parole di Silvio Berlusconi, intervenuto alla presentazione dell’ultimo libro di Renato Brunetta dal titolo “Il grande imbroglio”. Il Cavaliere ha aggiunto che “la Germania viene dalla Repubblica di Weimar, un’esperienza che prostrò l'economia tedesca e aprì le porte a Hitler e al nazismo. Per questo la Bundesbank e la Merkel hanno nelle loro radici il terrore dell'inflazione”.

La conseguenza è che la priorità della Bce è contrastare in tutti i modi la crescita dell’inflazione. Quindi Berlusconi ha rivendicato il suo ruolo in questi anni, affermando: “Io ho sostenuto battaglie plurime in Europa contro chi voleva dare a tutto l'impianto europeo solo regole di austerity nell'illusione che portassero al rialzo dell'economia. Ma ero una voce isolata”. in un momento delicato, che segue al vertice di Berlino tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente della Bce, Mario Draghi, Berlusconi si è lasciato andare ad altre esternazioni a ruota libera: “Il fiscal compact esprime in sé le idee di una politica imposta dalla Germania, Paese egemone, che dovrebbe essere Paese solidale e che invece ha rifiutato questa solidarietà”.

“Dissi che l'Italia non poteva caricarsi l'onere di ridurre il debito pubblico di 45 miliardi, posi il veto e il Consiglio si bloccò – ha sottolineato con orgoglio l’ex presidente del Consiglio -. Io non mi spaventai, mi riunii con Junker e al telefono con Tremonti ed espressi la mia contrarietà. Non riuscii a convincerli. La rigidità porta austerity che non porta la crescita e se non aumenta il Pil si va verso la recessione”. Merito suo, sempre secondo il Cavaliere, se la Tobin Tax non è passata: “Sono intervenuto in Europa a fermare delle cose perché ero l'unico imprenditore tra i capi di Stato e di Governo. Ho fermato, ad esempio, la Tobin Tax, che la Merkel con il sostegno di Sarkozy voleva fosse introdotta. Dissi che o veniva introdotta in tutto l'Occidente oppure c’era il rischio che le transazioni finanziarie sarebbero andate tutte in Lussemburgo e a Singapore”.



  PAG. SUCC. >