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Politica

NAPOLITANO & CARCERI/ Mosca (Pd): il "modello Padova" vale più dell'indulto

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E' senz'altro un tema da affrontare. Ci sono davvero pochi casi tra quelli per cui oggi si chiede la carcerazione preventiva per i quali c'è davvero pericolo di inquinamento delle prove. Si possono fare dei passi in avanti. Però io non credo che su temi così delicati si debba affrontare la cosa con frasi o dichiarazioni campate per aria o dette solo a mo' di bandiera, quando invece è necessaria una riflessione e una riforma approfondita per evitare di creare più danni rispetto a quelli che ci sono già. 

 

Crede che qualcuno usi il problema della carcerazione preventiva in questo senso?

 

Sono terreni molto delicati. Utilizzare l'accetta e fare dichiarazioni per cui si dice sì o no ad alcune misure credo sia irresponsabile, perché c'è bisogno di affrontarle con la delicatezza e la profondità che temi di questo tipo richiedono.

 

Tornando al Capo dello Stato, ha chiesto esplicitamente che il Parlamento si muova, anche se la legislatura è agli sgoccioli. Lei crede che questo sia realistico?

 

Un monito del Capo dello Stato non è possibile non considerarlo, quindi credo ci saranno delle iniziative anche parlamentari per tentare di dare seguito alle sue parole con una risposta concreta. Tutti noi che più volte abbiamo fatto visite nelle carceri ci siamo resi conto di come la nostra situazione non sia accettabile, anche a paragone con quella di altri Paesi europei dove si sono fatte riforme che hanno alleggerito la detenzione senza provocare una riduzione della sicurezza sociale, anzi. Alcune iniziative si faranno sulla possibilità che si riesca in modo rapido a portare a compimento qualcosa di serio. Io me lo auguro, lo spero vivamente: è chiaro che ci troviamo in un momento molto complicato. Al di là dei tempi brevi prima che si sciolgano le Camere è un momento di difficoltà politica generale. Speriamo che ciò non ci renda troppo distratti.

 

Il ministro Severino è stato recentemente in vista al carcere di Padova dove esiste una esperienza in atto di lavoro carcerario con risultati estremamente positivi. Che ne pensa di questa visita?

 

La visita al carcere di Padova ritengo sia stata molto positiva. Il ministro ha visitato il carcere e ha detto pubblicamente quello che noi stiamo cercando di portare avanti con grande forza in Parlamento anche attraverso la legge per incentivare ulteriormente il lavoro nelle carceri. Cioè che il lavoro è una delle forme migliori per dare applicazione a ciò che chiede la Costituzione, uno strumento di riabilitazione e non di segregazione. Il fatto che abbia detto che il lavoro carcerario è la strada principale per affrontare in modo nuovo il sistema penitenziario, non può che fammi piacere, visto che da tanto tempo ci stiamo lavorando con tanti colleghi. 

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