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Politica

GIUSTIZIA/ Giovanardi (Pdl): ecco perché diciamo no al ddl anticorruzione

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Personalmente, non potrei mai votarlo; anzitutto, per questioni di merito. Mi spiego meglio. Nel sistema giuridico vigente nei paesi occidentali i reati sono tipizzati. Significa, cioè, che un cittadino sa di compiere un reato nell’atto di commetterlo. Nell’Unione Sovietica, invece, era possibile essere condannati per attività antisocialista. Ora, in cosa consisteva esattamente, quali erano i connotati e da che cosa era definita tale attività? Impossibile stabilirlo con nettezza e oggettività. Dipendeva tutto dal margine di discrezionalità dei giudici.

E, tornando ai giorni nostri?

L’introduzione del reato di influenza illecita prevista dal Ddl anticorruzione ci porterebbe ad una situazione analoga a quella dell’Unione Sovietica. Entro quali limiti, infatti, l’attività di influenza illecita può essere compresa? La fattispecie potrebbe essere facilmente estesa a qualunque iniziativa di qualsivoglia parlamentare che fosse inviso al magistrato di turno.

Il suo partito come si comporterà?

La norma, nel Pdl, non sta trovando consenso. Ribadisco quanto già affermato da alcuni miei colleghi: su quel Ddl non potrà essere votata la fiducia.

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