BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

COSTI DELLE REGIONI/ Il giurista: le tre macroregioni? Un tentativo di "spaccare" l'Italia

Pubblicazione:domenica 30 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 1 ottobre 2012, 10.23

Francesco Fiorito (Infophoto) Francesco Fiorito (Infophoto)

Gli anni scorsi le Regioni avevano cominciato a razionalizzare le spese ma tagli del 15% a fronte di costi spropositati non sono stati sufficienti. Ora dovrebbero iniziare a dare una sforbiciata seria ma senza eccessi perché il rischio è che si passi da una afunzionalità dovuta alle maxi-spese ad una afunzionalità dovuta alla riduzione drastica. Le Regioni dovrebbero responsabilizzarsi singolarmente e capire qual è la giusta misura della spesa, senza alcun intervento dello Stato centrale. In Germania, ad esempio, i Lander non chiederebbero mai un tetto di spesa o linee guida al Governo Centrale.

 

In Parlamento i partiti stanno discutendo di un maxi-emendamento anti-corruzione redatto da Ministro Severino. Sarebbe utile, se i vari schieramenti riuscissero a trovare l'accordo sul testo?


 Questo lo attendiamo da tempo. Se alle Regioni spetta l'autonomia organizzativa e la razionalizzazione delle spese, allo Stato spetta perseguire la corruzione grazie alla definizione chiara delle sanzioni. Il ministro Severino ha tutte le ragioni per porre la questione: da questo punto di vista siamo davvero arretrati perché, negli anni, ha fatto comodo a molti non avere una disciplina adeguata in materia di corruzione. Se Fiorito ha commesso dei reati è giusto che sia perseguito dagli organi statali competenti quali la Magistratura, la Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia.

 

Pierluigi Bersani del Pd propone di rivedere il titolo V della Costituzione e la relativa legge sul federalismo come antidoto per contenere le spese regionali mentre Roberto Maroni della Lega afferma che quello attuato “non è federalismo ma autonomia incontrollata”. Rivedere, dunque, la legge sul federalismo o tornare al centralismo?


Il titolo V va rivisto ma indipendentemente dal caso Fiorito. Purtroppo, il difetto dei nostri politici è non avere una strategia a lungo periodo e appena c'è uno scandalo iniziano a parlare per slogan per colpire l'opinione pubblica. Uno dei mali maggiori per l'Italia è la non applicazione del federalismo perché, ancora ad oggi, trasciniamo fondamenti che appartengono allo Stato risorgimentale che, se erano aderenti all'Italia del 1861, non lo possono essere oggi in un Paese integrato nel processo europeo. Il Governo centrale ha bisogno di un federalismo serio perché ha necessità di dialogare con l'Europa e con il resto del mondo. In un sistema federalista che funzioni a dovere, lo Stato dovrebbe avere solo il compito di controllare che ci sia una perequazione fra i territori. In questo senso l'espressione di Maroni è assolutamente corretta e, purtroppo, i partiti erano a conoscenza di tutte le spese incontrollate. Alfano conosceva benissimo Fiorito e i suoi trascorsi.

 

Quindi serve più controllo nelle liste?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
30/09/2012 - COSTI DELLE REGIONI (delfini paolo)

Anche a me quella delle tre macroregioni mi sembra una idea bislacca e pericolosa