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Politica

MONTI BIS/ Casini: sì a una lista civica con Montezemolo e Marcegaglia

In una intervista al Tgcom 24 il leader dell'Udc si dice pronto a sostenere una lista civica con le "tre M": Monti, Marcegaglia e Montezemolo. Mai con Nichi Vendola, dice invece

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Dopo le dichiarazioni rilasciate da Montezemolo oggi in una intervista al Corriere della Sera a favore di un Monti bis, arriva il sostegno di Perferdinando Casini. Che non è una novità in realtà, da sempre l'unico rappresentante della politica favorevole a un nuovo mandato del Professore. Casini dunque raccoglie con entusiasmo le parole di Montezemolo e dice: se si fa una lista civica a suo sostengo, io ci sono. Anzi, una lista delle  "tre M": Monti, Montezemolo e Marcegaglia. L'ex presidente di Confindustria è un altro "pallino" del leader dell'Udc che già la aveva definita il Monti donna, in grado di prendere il suo posto alla guida del governo. Casini è intervenuto oggi alla rubrica del Tgcom 24 L'intervista della domenica di Alessandro Banfi e ha toccato diversi temi riguardanti lo scenario politico. Di Marcegaglia e Montezemolo dice di non essere lui l'unico artefice di questo possibile scenario, ma che si tratta di un dialogo in atto da tempo. Chiede però che sciolgano finalmente le loro riserve e dichiarino se vogliono o no impegnarsi in politica, cosa che lui auspica. "La politica sarà sempre più pulita tanto più ci saranno persone fuori dal tradizionale circuito dei professionisti, senza tatticismi, con convinzione e tanta generosità" dice. Di una possibile alleanza con il Pd dice di stimare Bersani ma che l'Udc non si può alleare con partiti che hanno fatto della lotta al governo Monti la loro bandiera. E' il caso di Vendola ovviamente: con lui, dice, non ho niente a che fare e non voglio avere niente a che fare. Esclude anche qualunque avvicinamento al centrodestra: Berlusconi oggi è in uno stato di grande confusione politica, spiega, dice "cose che non stanno né in cielo né in terra, come la vicenda dell’euro. Credo che il Pdl dovrà scegliere una strada. Per ora ne sceglie diverse e a intermittenza. Ma direi che il tasso di confusione è un elemento abbastanza generale". Infine la legge elettorale: per Casini mantenere il porcellum significa dare ragione all'antipolitica e farla vincere. Lasciarlo vuol dire fare un monumento al grilliamo. Bisogna invece cambiare la legge, dare  un premio di governabilità come è giusto.