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Politica

MATRIMONIO GAY/ Garavaglia (Pd): Vendola pensi ai problemi reali del Paese

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Per la senatrice, «non è escluso che abbia pronunciato quelle parole per ringalluzzire il proprio elettorato. Sta di fatto che, complessivamente, sono più i voti che perdiamo che quelli che guadagniamo». In ogni caso, il rafforzamento di una componente dell’eventuale coalizione a scapito delle altre potrebbe nuocere all’intero Paese: «l’Italia ha bisogno di maggioranze per essere governata, non di minoranze».  

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COMMENTI
05/09/2012 - Vendola e il matrimonio (Carla D'Agostino Ungaretti)

Non ho mai votato a sinistra e non capisco come possa farlo chi si proclama cattolico come Maria Pia Garavaglia. Ma stavolta devo darle ragione. Vendola vuole sposare in chiesa il suo compagno? Ma è matto? E si proclama cattolico? Ma i suoi "compagni" non si rendono conto delle assurdità che dice? Almeno Giovanni Testori, come ha rivelato sul sussidiario suo nipote, era un omosessuale travagliato e per questo sono sicura che Dio gli è stato vicino aiutandolo a sopportare la sua croce, ma i gay moderni hanno l'improntitudine di dichiarare che il matrimonio è un loro diritto. Ma quale diritto? Il matrimonio è un evento della vita che può capitare o no, essere felice o no, ma per sua natura deve essere solo eterosessuale. Chi impedisce a Vendola di vivere come gli pare, di mantenere economicamente il suo partner e di lasciarlo erede universale delle sue sostanze? Ma per carità, non caschiamo in una mostruosità giuridica che contraddirebbe millenni di cultura e di civiltà! Non si dica che i tempi sono cambiati e che anche le coppie omosessuali possono diventare genitori con la procreazione assistita. A forza di perseguire la realizzazione del proprio egoismo stiamo vivendo una vera eterogenesi dei fini. Ma soprattutto Vendola abbia il pudore di non proclamarsi cattolico!