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Politica

NICOLE MINETTI/ Non lascio il Pirellone. E dà le sexy pagelle ai colleghi politici

Contrariamente  a quanto richeisto espressamente dal suo segretario, il consigliere regionale Nicole Minetti annuncia che non si dimetterà dal suo ruolo. Ecco perché

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Nicole Minetti contrariamente a quanto chiesto a gran voce anche dal segretario del suo partito, Alfano, non ha alcuna intenzione di lasciare la sua carica di consigliere della Regione Lombardia. Sembrava che lei stessa avesse acconsentito, stando a certe sue dichiarazioni di qualche mese fa, a dimettersi dalla carica, ma adesso ha cambiato idea. Ho scelto di restare, spiega, per gli stessi motivi per cui è entrata in politica: l'ammirazione per le idee di libertà di Silvio Berlusconi. Ricordiamo che Nicole Minetti è sotto processo per il caso Ruby, con l'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile, nonché oggetto di critiche per essere stata messa in lista alle elezioni regionali su precisa indicazione di Silvio Berlusconi e non per reali meriti politici. Anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni aveva dichiarato recentemente che oggi non avrebbe più accettato la sua candidatura in lista. Dunque la bella Nicole non intende ritirarsi. Dice che gli ostacoli la motivano a essere più forte e tenace e non intende arrendersi davanti alle difficoltà. Lo ha detto in una intervista rilasciata al giornale Dive e Donna. Non solo politica però perché nell'intervista il consigliere regionale chiede apertamente di essere invitata ospite al concorso di Miss Italia. Questo perché, dice, è rimasta colpita dalla presenza in finale di Chiara Danese, ragazza che appare come parte civile al processo Ruby e proprio contro Nicole Minetti. "Mi ha colpito l'attenzione che Miss Italia riserva alla partecipazione di questa ragazza che in fin dei conti dovrebbe essere una concorrente qualsiasi, come le altre, ma sui giornali le è sempre riservato grande spazio". ha detto. Infine la Minetti su richiesta del giornalista si scatena nelle sexy pagelle ai politici. A stravincere è il suo presidente, Formigoni, che prende un bell'8 tondo: "la giacca gialla che ogni tanto indosso in consiglio regionale l'ho scelta ispirandomi alle sue camicie" dice. Sette invece a Matteo Renzi anche se, dice, ha un po' troppo l'aria del bravo ragazzo; solo un 4 a Beppe Grillo perché non le piacciono le barbe folte, e un 3 a Bersani.