BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ La strategia di Berlusconi per prendersi Casini & c.

Pubblicazione:martedì 4 settembre 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Se invece prevarrà l’idea di orientarsi (magari con l’aiutino della legge elettorale) verso una soluzione centrista – o addirittura un bis del governo tecnico, che tutti negano ma potrebbe rivelarsi indispensabile – a svuotarsi sarebbe viceversa il Pdl. Così tutto continua a ruotare attorno un puzzle i cui tasselli troveranno il loro posto solo all’ultimo momento. E questa, evidentemente, è una delle cause della guerra che si sta combattendo attorno al Quirinale, la cui posta in gioco è la possibilità o meno per Giorgio Napolitano di distribuire ancora le carte, al prossimo giro elettorale.

In tutto questo, le poche parole e i molti silenzi di Berlusconi contano. Tutto continua a girare attorno al suo motore immobile. Ad esempio, è bastato che attendesse un giorno per difendere Napolitano sul caso delle intercettazioni per farlo sospettare di collusione coi suoi stessi giornali (Panorama, autore di una copertina sul “ricatto al Presidente”). Poi il Cavaliere ha concesso un’intervista al Foglio, molto netta in difesa del Quirinale, ma questo è servito ai suoi nemici per conferma, anziché smentita. Così Repubblica, il giornale che ha tra i suoi columnist un teorico del ricatto al Quirinale del calibro di Gustavo Zagrebelsky, può permettersi di accusare il Pdl di “strumentalizzare” la vicenda per forzare un via libera alla legge sulle intercettazioni, mentre Mario Monti avrebbe concordato con il Quirinale un “cronoprogramma” che prevede solo la legge della anticorruzione (il mantra dei tecnici è: ce la chiede l’Europa).

Così, mentre il Quirinale è sotto attacco, mentre la questione della giustizia torna a essere centrale (e nel Pdl i malumori crescono), mentre al Centro in molti si agitano per capire se potranno diventare centrali o no, la qualità ectoplasmatica del Pdl e quella enigmatica del suo leader storico rischiano di complicare tutte le partite. E tutti sono lì, in attesa di un fischio di inizio, al centro del campo. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.