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SCENARIO/ Berlusconi guarda a Napolitano per battere Grillo e Bersani

Pubblicazione:mercoledì 5 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 5 settembre 2012, 11.19

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Oh, finalmente. C’è solo un modo per vincere la altrimenti invincibile macchina della propaganda: l’aritmetica. Quando continuano a imbonire le rispettive tifoserie dicendo che cambieranno l’Italia da cima a fondo c’è bisogno di qualcuno che ricordi come stanno davvero le cose, e cioè che in Italia per governare e fare le riforme la chiave non è andare dietro a quello che litiga con argomenti più forti ma andare dietro a chi, con i lumi del buon senso, prova a indicare una via d’uscita, una via unitiva, un innalzamento dell’asticella. Ed ecco che l’aritmetica, dicevo, ci viene in aiuto. Ipr Marketing, che non è l’ultimo degli istituti di ricerca, ci ricorda quanto avremmo dovuto sapere già da soli. E cioè che con questo vento dell’Antipolitica che potrebbe prendere il 20-25 per cento in Parlamento chi non pensa che possano essere Grillo, Di Pietro o Travaglio a governare l’Italia ha il dovere di insistere con questa fase di larghe intese. Non basterebbe nemmeno un premio di maggioranza (si illude il Pd) a confutare questo scenario. Anche perché dovrebbe sapere bene, Bersani, che mai e poi mai il presidente Napolitano si presterebbe ad assecondare un governo del 51 per cento che perderebbe ogni credibilità in Europa, non solo per la sua risicata base parlamentare, quanto per il fatale sbilanciamento sull’ala estrema che comporterebbe fatalmente, il blocco di ogni seria prospettiva sulle riforme.

Governo dei banchieri, massoni, tecnocratici, macelleria sociale, chi più ne ha più ne metta… Ma che cosa propone in alternativa chi fa questi attacchi? Niente. Più che proporre ci prova. Ci prova, come ha provato Panorama a mettere fango nel ventilatore (ma, mi chiedo, come può un giornalista del calibro di Giovanni Fasanella, essersi prestarsi all’operazione?) inventando un nuovo genere giornalistico: “Così dicono tutti”. Con questo stesso metodo, allora, tanto per dire, si poteva fare la copertina su Mia Martini che portava sfortuna aggiungendo poi che le si voleva, in tal modo, dare una mano, suvvia…

Dall’altra parte ecco il leader del Pd legarsi mani e piedi al collezionista di parole Nichi Vendola, che giura che non governerà mai con Casini e che lui e Monti sono agli antipodi. Se non lo si era già capito.

Guardate, qua si scherza col fuoco. Venivamo da un governo che usava i vertici europei per fare cucù, e che ha fatto di tutto per ostacolare l’ascesa di Mario Draghi, il quale invece sta salvando la pelle a tutti noi alla guida della Bce, con un coraggio da leoni. Abbiamo oggi un esecutivo largamente insufficiente, è vero, in molti suoi esponenti (bene avrebbero fatto i partiti ad avere più coraggio “prestando” alcuni loro uomini più validi) ma come si può negare che Mario Monti si sta battendo come un leone per farsi ascoltare in Europa, riuscendoci, e che Corrado Passera, con grande impegno, sta cercando di far fruttare le poche risorse per salvare il salvabile e rimettere in moto la macchina? Vedete in giro ricette alternative credibili? Credete davvero che in questo bi-populismo di ritorno ci sia la ricetta per uscire dal pantano? E se l’avevano, la ricetta per fare le riforme, perché non ci hanno pensato prima, invece di lasciare il Paese in questo stato, dopo 20 anni di bi-populismo a vuoto, a inseguire Bossi e Bertinotti e Di Pietro? 


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COMMENTI
05/09/2012 - complimenti (agostino nonini)

Complimenti per la chiarezza dell'esposizione e per la schiettezza dei contenuti che non si riparano dietro un "se" o un "ma"!

 
05/09/2012 - situazione politica (ottavio di stanislao)

Complimenti per la lucidità. Condivido totalmente l'analisi. Con l'avvicinarsi delle elezioni torna il tifo politico a conferma che i partiti non hanno più a che fare con la realtà. Se pensano di poter fare meglio di Monti perché non non l'hanno fatto quando ne avevano l'opportunità? Che senso ha appoggiare questo governo per poi correre dietro a chi invece lo considera come la più grande sciagura per il Paese? Il bipolarismo degli ultimi venti anni è stato un fallimento da ogni punto di vista. Quando una classe politica fallisce in modo così clamoroso dovrebbe mettersi da parte e non tentare di riproporre lo stanco gioco della contrapposizione destra/sinistra, Berlusconi si, Berlusconi no, che abbiamo visto non ha alcun rapporto con i problemi e con il perseguimento del bene comune. Serve solo a dare dei pretesti perché una classe/casta politica possa sopravvivere con i suoi privilegi in barba alle esigenze sempre più stringenti del Paese.