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WORKSHOP AMBROSETTI/ Monti: in Europa ci sono pericolose forze populiste

Dal Workshop Ambrosetti a cui era invitato come ospite, il premier Mario Monti ha messo in guardia da un pericolo che ha individuato come, di recente, uno dei più pericolosi.

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Dal Workshop Ambrosetti a cui era invitato come ospite, il premier Mario Monti ha messo in guardia da un pericolo che ha individuato come, di recente, uno dei più pericolosi. Il presidente del Consiglio si è detto convinto del fatto che assistiamo al triste paradosso dell’affioramento di populismi volti alla disgregazione dell’unione europea. Di questo, ne ha parlato con il presidente del Parlamento europeo, Von Rompuy, con il quale  ha detto di condividere il timore che, mentre «all'interno dell'Unione europea, proprio mentre la costruzione europea si perfeziona, e l'euro ne è il perfezionamento molto ambizioso e ben realizzato, le difficoltà relative all'eurozona hanno messo in luce una grande, crescente e pericolosa sensibilità nelle grandi opinioni pubbliche nei vari Paesi, con una tendenza all'antagonismo, al considerare in modo diverso da parte dei popoli del Nord i popoli del Sud e viceversa». In sostanza, secondo il capo dell’esecutivo italiano, tornano a galla i dissapori di un tempo, le pulsioni e le divisioni tipiche del passato. Ed emergono proprio nel momento in cui si stava facendo largo la convinzione che anche sul piano psicologico si stesse consolidando la percezione dell’unità tra i paesi europei. Le dinamiche centrifughe descritte da Monti, quindi, necessitano di soluzioni efficaci. Una individuata dal premier consiste nella proposta avanzata a Van Rompuy; Monti ha suggerito di tenere un vertice europeo, con i capi di Stato e di governo europei, a Roma per rilanciare i termine dell’integrazione ed arginare i fenomeni di rigetto. Una riunione straordinaria, in sostanza, affinché l’Europa sia più unita sulla scorta di quanto avvenne proprio nella Città eterna dove il 25 marzo del 1957 furono firmati i Trattati di Roma. Van Rompuy, dal canto suo, ha manifestato tutto il suo apprezzamento per gli sforzi compiuti dall’Italia e per  il massiccio piano di interventi e riforme implementato dal governo. Per questo, si è detto convinto che i sacrifici fatti dal nostro Paese avranno successo. Anche alla luce del fatto che, finalmente, l’Eurozona si è dotata di una serie di strumenti in grado di metterci al riparto dagli effetti più perversi delle tempeste finanziarie.