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MONTI BIS (?)/ Sansonetti: è Monti il nuovo "Berlusconi"

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Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)  Il presidente del Consiglio Mario Monti (InfoPhoto)

Direi di sì. Da vecchio comunista, ricordo che da ragazzo avevo sempre il timore del colpo di stato, dell’arrivo dei colonnelli. Mai, onestamente, avrei pensato che sarebbe stata messa a rischio dall’arrivo di un Mario Monti...

A Cernobbio, Monti ha messo in guardia dal rischio di forze populiste capaci di mettere a repentaglio il processo di integrazione europea...

Non mi stupisce: tutto ciò che contrasta con la cessione assoluta di sovranità viene indicato come il nemico da abbattere, anche laddove non si possa parlare di populismo vero e proprio ma di rivendicazioni legittime. E il modus operandi tipico dei totalitarismi; essi, per definizione, si rappresentano come il tutto. Qualsiasi elemento non inglobabile, quindi, viene considerato sovversione, pericolo, follia.

In tutto ciò, sembra che i partiti non c’entrino nulla, che facciano un altro mestiere.

E’ così. E, se non fosse così, non avremmo Monti al governo. L’assenza totale della politica non è l’effetto, ma la causa del governo tecnico. Credo, del resto, che la fine della politica e quella della democrazia, se proprio non vanno di pari passo, per lo meno sono l’una molto vicina all’altra.

Oltre allo scontro Renzi-Bersani, a sinistra, e al “Berlusconi torna in campo sì/no”, vede altri contenuti nell’attuale panorama politico?

Non solo non c’è assolutamente niente, ma noto un aspetto particolarmente folle: chi si candiderà, cosa si candiderà a fare, visto che il premier già c’è? Ma cosa le fanno a fare la primarie nel Pd per scegliere il premier di coalizione se tutti sanno che il premier sarà Monti?

Capita di sentire decine di deputati e senatori seriamente convinti del fatto che questo governo non ne abbia azzeccata una. Perché, allora, continuano a sostenerlo a oltranza?

Hanno paura. Di governare, di fare opposizione. Di fronte alla crisi, la nostra classe dirigente si è lasciata prendere dalla disperazione e dal panico. Prima le cose non erano molto diverse. I berlusconiani erano convinti che Berlusconi avrebbe risolto ogni cosa. Ne erano convinti anche gli antiberlusconiani. Lo osteggiavano, ma pensavano, in fondo, che fosse l’uomo che avrebbe saputo governare l’Italia. Sia gli uni che gli altri avevano delegato tutto a lui e la sua caduta ha gettato tutti nella paralisi totale. E, adesso, non gli resta che affidarsi a Monti. 

 

(Paolo Nessi)



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COMMENTI
09/09/2012 - realtà italiana (francesco taddei)

Quando un capopartito (parola brutta sostituita dal democratico leader) governa male e viene sconfitto si fanno congressi o primarie. Il popolo delle libertà rivuole lo stesso del '94! A Sansonetti quando parla di colpo di stato vorrei consigliare di rileggersi Giampaolo Pansa.