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LETTERA/ Una risposta (possibile) alle "capriole" di Berlusconi

Pubblicazione:martedì 1 gennaio 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 1 gennaio 2013, 14.08

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Non importa se il Paese va a rotoli. Importa che lui sia al centro dell’attenzione, che sia presente sulle varie reti televisive. Per fare audience deve inventarsi qualcosa di sempre più eclatante, incredibile. Anche andare da Santoro è funzionale a questo progetto di rioccupare la scena senza curarsi di quelli che sono i danni che i suoi comportamenti provocano. È come quelli che perdono al gioco e che sperano di rifarsi raddoppiando la posta.

Berlusconi cerca di convincere gli italiani ad andare nel “paese dei balocchi”, dove non si paga né l’Imu, né l’ICI, dove si ignora lo spread e gli altri vincoli europei, dove non è necessario fare i compiti a casa e dove per aver successo basta legarsi al potente di turno. Con una simile politica antieuropeista e profondamente qualunquista sta spaccando il fronte dei moderati perché lui è tutto tranne che moderato. Cerca di trasformare le elezioni in un referendum pro o contro di lui, soffocando il dibattito. In compenso è il leader della smentita. Quando nessuno provvede a smentirlo (cosa rara) provvede da solo a dire il contrario di quanto affermato poco prima.

Il vero guaio è che Berlusconi rischia di far scordare anche quello di buono che lui ed i suoi governi avevano fatto e ridurre al ruolo di portaborse tutti quelli che lavorano con lui.

L’alternativa Berlusconi cerca di apparire come unica alternativa, di dimostrare che solo lui può rappresentare una risposta convincente. Non importa che disprezzi quanti stanno nel suo campo dichiarando che nessuno di loro è all’altezza; non importa che neghi anche l’evidenza perché in un confronto tra lui e Monti, lui scompare; non importa che sia proprio lui il principale responsabile di non aver fatto crescere una classe politica e portato il Paese nelle condizioni attuali. Ritiene di avere il potere di condizionare gli altri, di costringerli ad accettare le sue condizioni. Spera di catturare la Lega, che ormai ha capito quanto l’immagine di Berlusconi rappresenti un peso e non certo un vantaggio, ricattandola con la Lombardia. Spera di ricattare i candidati mantenendo il “porcellum” e gestendo le liste. Spera di far leva sulle paure degli italiani sfruttandone i punti deboli illudendoli con promesse sempre meno credibili.

Oggi esiste un’alternativa importante e praticabile. I veri moderati possono far campagna contro di lui, invitare i tanti che un tempo gli hanno creduto e lo hanno votato (io sono uno di questi) ad aprire gli occhi e a scegliere chi è davvero moderato e credibile. In un mio articolo del 26 dicembre scorso parlavo di possibili sorprese da qui al 25 febbraio. Questa potrebbe essere una prima importante novità: la società civile italiana non ci sta a essere presa in giro e vuole dimostrare che, tanto più Berlusconi va in televisione, tanto più perde consensi.


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COMMENTI
02/01/2013 - Basta con Berlusconi e le false contrapposizioni (ottavio di stanislao)

Complimenti a Davoli per la lucidità dell'analisi. Speriamo di essere in tanti a credere in un una nuova fase politica sostenendo Monti.Berlusconi e la sinistra ci hanno condannato ad un ventennio di contrapposizioni sterili e dannose. I parlamentari uscenti che ancora difendono, con motivazioni patetiche, Berlusconi e il Pdl in realtà vogliono ingraziarsi il capo che li ricompenserà con un posto in lista tra i suoi avvocati e qualche olgettina. P.S. Per favore tenete più in evidenza questo articolo che spero in molti leggano.

 
01/01/2013 - Descrizione oggettiva (Luca Rossini)

Ancora non riesco a capire come sia possibile che così tante persone, all'apparenza serie e ragionevoli, riescano ancora a stare con Berlusconi dopo quell che ha fatto e che continua a fare: possibile che non si rendano contro che sta umiliando se stesso e gli italiani? I soldi possono veramente comprare la libertà delle persone?

 
01/01/2013 - Berlusconi (Pierluigi Assogna)

prima considerazione: prevedo che un gran numero di votanti continuerà pervicacemente a credere alle promesse di Berlusconi; seconda considerazione: siamo così sicuri che consegnare l'Italia al centro-sinistra (e non alla sinistra) sia un male, dopo i successi del centrodestra?

 
01/01/2013 - Forse da "interdire"? (GIOVANNI PIERONI)

Pur non avendogli mai dato il voto mi sono sempre sforzato di vedere quello che di buono da lui poteva venire, difendendolo anche dagli attacchi pur indiscriminati che subiva. Ma ora dispiace molto vederlo ridotto così, davvero indifendibile e quello che è peggio mentre consegna l'Italia alla sinistra

 
01/01/2013 - Lasciar davvero solo Berlusconi (Giuseppe Crippa)

Dopo una presentazione insolitamente cruda (almeno per questo giornale) ma a mio parere oggettiva delle ultime settimane dell’uomo politico Berlusconi, Pietro Davoli invita caldamente i “veri moderati” ad invitare chi in passato l’aveva votato ad indirizzare questa volta il voto verso chi “è davvero moderato e credibile”. Peccato però che Davoli non spenda una parola per incoraggiare i parlamentari uscenti “moderati e credibili” a trarre le debite conclusioni rinunciando ad una candidatura in questo PdL ormai irrimediabilmente irriformabile così da facilitare il compito degli elettori.