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LETTERA/ Una risposta (possibile) alle "capriole" di Berlusconi

Silvio Berlusconi resta sulla scena politica e conta di correre alle prossime elezioni di febbraio. Secondo PIETRO DAVOLI, gli italiani dovrebbero fargli capire che sarebbe meglio desistere

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Caro Direttore,

Berlusconi non sta insultando solo i suoi concorrenti politici, sta insultando l’intelligenza degli italiani. Ritiene di poter conquistare uno spazio politico grazie alle sue capacità di vendita (non importa quanto ingannevole) e alle sue risorse economico/finanziarie. Non ha più senso contestare le affermazioni di Berlusconi, destituite di ogni fondamento e credibilità, occorre capire i danni che arreca e quali sono le alternative che si aprono.

I danni di Berlusconi Dopo averci ingannato con false promesse, coperti di ridicolo, arrivando a negare e a far negare anche l’evidenza, dopo averci portato sull’orlo del baratro, dopo essere stato costretto a farsi da parte, non riesce mai ad ammettere i propri errori e prova a rilanciare, sparandole sempre più grosse. Tra gli interessi personali e quelli della collettività ha sempre privilegiato i primi facendo leva sui secondi.

Ha aspettato l’esito delle primarie del Pd e ha pensato che con Bersani potesse rientrare in gioco e impostare la sfida tra due usati. Con la vittoria di Renzi non se la sarebbe sentita di sfidare un giovane pieno di innovazioni, ma ha pensato che, impostando una campagna molto aggressiva che facesse leva sugli aspetti più populisti e attaccasse in modo sistematico Monti, avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio. Anche se lui è il principale responsabile della situazione che ha richiesto l’intervento di Monti, anche se per un intero anno lo ha sempre sostenuto, il grande venditore spera di riuscire a incantare il pubblico, a fargli scordare il passato e di sedurlo con nuove mirabolanti promesse e, soprattutto, attaccando tutto il lavoro svolto da Monti. Per recuperare i voti occorreva dire che nell’ultimo anno tutto è peggiorato e che si stava meglio prima.

Monti non ha accettato questo gioco al massacro e presentando le sue irrevocabili dimissioni ha spiazzato Berlusconi che si è sentito messo in accusa in Italia e all’estero. Come trasformare un clamoroso autogol in una mossa vincente? Dichiarando Monti l’uomo più in grado di guidare i moderati al punto che Berlusconi era disposto, in caso di sua discesa in campo, a ritirarsi e a lasciare a Monti la guida della coalizione di destra. Passare dalla sfiducia all’indicazione di Monti come la persona più indicata a guidare i moderati richiede indubbie capacità di contorsionismo, ma a Berlusconi queste non fanno certo difetto.

Quando poi la proposta andava sgretolandosi per l’opposizione della Lega, per la contrarietà di molti deputati legati ad Alleanza Nazionale, ma, soprattutto, man mano emergeva l’abissale differenza tra la professionalità di Monti e l’arrivismo di Berlusconi, ecco arrivare un’altra capriola: il tempo è scaduto e la proposta non è più valida. Così cerca di dimostrare che è lui a bocciare una proposta per non ammettere che sono lui e la sua proposta a essere bocciati.


COMMENTI
02/01/2013 - Basta con Berlusconi e le false contrapposizioni (ottavio di stanislao)

Complimenti a Davoli per la lucidità dell'analisi. Speriamo di essere in tanti a credere in un una nuova fase politica sostenendo Monti.Berlusconi e la sinistra ci hanno condannato ad un ventennio di contrapposizioni sterili e dannose. I parlamentari uscenti che ancora difendono, con motivazioni patetiche, Berlusconi e il Pdl in realtà vogliono ingraziarsi il capo che li ricompenserà con un posto in lista tra i suoi avvocati e qualche olgettina. P.S. Per favore tenete più in evidenza questo articolo che spero in molti leggano.

 
01/01/2013 - Descrizione oggettiva (Luca Rossini)

Ancora non riesco a capire come sia possibile che così tante persone, all'apparenza serie e ragionevoli, riescano ancora a stare con Berlusconi dopo quell che ha fatto e che continua a fare: possibile che non si rendano contro che sta umiliando se stesso e gli italiani? I soldi possono veramente comprare la libertà delle persone?

 
01/01/2013 - Berlusconi (Pierluigi Assogna)

prima considerazione: prevedo che un gran numero di votanti continuerà pervicacemente a credere alle promesse di Berlusconi; seconda considerazione: siamo così sicuri che consegnare l'Italia al centro-sinistra (e non alla sinistra) sia un male, dopo i successi del centrodestra?

 
01/01/2013 - Forse da "interdire"? (GIOVANNI PIERONI)

Pur non avendogli mai dato il voto mi sono sempre sforzato di vedere quello che di buono da lui poteva venire, difendendolo anche dagli attacchi pur indiscriminati che subiva. Ma ora dispiace molto vederlo ridotto così, davvero indifendibile e quello che è peggio mentre consegna l'Italia alla sinistra

 
01/01/2013 - Lasciar davvero solo Berlusconi (Giuseppe Crippa)

Dopo una presentazione insolitamente cruda (almeno per questo giornale) ma a mio parere oggettiva delle ultime settimane dell’uomo politico Berlusconi, Pietro Davoli invita caldamente i “veri moderati” ad invitare chi in passato l’aveva votato ad indirizzare questa volta il voto verso chi “è davvero moderato e credibile”. Peccato però che Davoli non spenda una parola per incoraggiare i parlamentari uscenti “moderati e credibili” a trarre le debite conclusioni rinunciando ad una candidatura in questo PdL ormai irrimediabilmente irriformabile così da facilitare il compito degli elettori.