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PD & MONTI/ Fioroni: vinte le elezioni, il Prof. sarà il nostro interlocutore privilegiato

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Guardi, io faccio il medico e non sono abituato a fasciarmi la testa prima di essermela rotta. Credo che i soggetti di cui lei parla abbiano tutto l’interesse a prendere in considerazione tutti, ma ad intraprendere la responsabilità del governo e del cambiamento del Paese solo con chi non persegue strategie demagogiche, non fa populismo a piacimento e non vuole portarci fuori dall’Europa.

E di Ingroia e De Magistris che dice?

Credo che sarà necessario capire quali sono le loro proposte e con chi si coalizzeranno; una volta compreso il loro progetto, dopo il voto capiremo se sono compatibili con l’esigenza di governare con credibilità e responsabilità.  

Lei parla di responsabilità, credibilità ed Europa. Al di là di ciò, cosa dovrebbe unirvi al centro montiano, sul fronte dei contenuti programmatici?

Vorrei ricordare che, a differenza della destra di questo Paese, abbiamo sostenuto con grande coerenza ed onestà intellettuale, il governo del presidente Monti. Per questo, possiamo dire di avere molti punti in comune. Oltre, ovviamente, a molti che ci dividono. Quindi, tenuto conto delle innovazioni e dei cambiamenti di cui l’Italia ha bisogno, una volta vinte le elezioni dovremo favorire le ragioni del dialogo, dall’ascolto e del confronto rispetto a quelle che ci possano dividere.

Lei ammette la possibilità di una grande coalizione?

Credo che chi governerà sarà indicato dagli elettori. Dopo aver vinto le elezioni, come ci auguriamo, le scelte conseguenti saranno frutto delle responsabilità politiche di ciascuno.

Ci faccia capire: se vincete sia alla Camera e Senato governate da soli o contemplate l’ipotesi di un’alleanza di governo con il centro?