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LISTE CIVETTA/ C'è un rischio serio per Monti, non per i grillini...

Pubblicazione:sabato 12 gennaio 2013

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La mia opinione personale è che un elettore che vuole andare a votare in genere si informa. Le liste civetta fanno perdere qualche voto, ma la gente è sufficientemente matura da saper distinguere i simboli dei partiti che vuol votare.

 

Però si possono creare situazioni di confusione: uno che vuole votare Monti apre la scheda, vede come primo simbolo questa altra lista Monti e dà il voto alla lista sbagliata. 

 

Vero, gli faranno perdere sicuramente qualche voto. E' già successo. Tutto questo giova agli oppositori politici di quella data lista. Teniamo poi presente che abbiamo elezioni che non sono proporzionali, quindi di conseguenza in questo caso le liste civetta servono a sottrarre voti a qualcuno, piuttosto che a dare la possibilità a qualcun altro.

 

Ci spieghi meglio.

 

In passato, quando c'era il sistema proporzionale, presentavi una lista civetta e con questa lista portavi a casa uno 0,8% di voti tutti presi per errore. Succedeva che un recupero nazionale in sede proporzionale un seggio te lo faceva ottenere comunque, dunque era un risultato positivo.

 

Oggi invece?

 

Non credo il porcellum permetta più a livello nazionale di ottenere questo risultato, perché le percentuali molto basse non vengono gratificate. 

 

E' certamente un fenomeno recente questo delle liste civetta: ai tempi della Prima Repubblica non si poteva certo scopiazzare il simbolo della Dc o quello del Pci.

 

Non si potevano attaccare perché c'era un consolidamento storico dei partiti di lunga data. Oggi la verità è che a ogni elezione spuntano fuori nuovi simboli e nuovi partiti. Questa situazione di instabilità storica lascia scoperti ad attacchi di questo tipo.

 

Ci sono stati nel passato fenomeni curiosi o particolari che lei ricorda in proposito?


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COMMENTI
12/01/2013 - Casi da approfondire (Giuseppe Crippa)

Per la verità depositare un simbolo non basta. Le nuove liste devono raccogliere almeno 2000 firme in ogni circoscrizione elettorale (per la Camera sono 26), convalidate in modo opportuno, e questo richiede un certo impegno. Mi auguro che il controllo dell’autenticità di queste firme che verranno raccolte sia immediato e rigoroso come non mi pare sia avvenuto in passato. Sarebbe buon giornalismo d’inchiesta il cercar di comprendere se dietro queste liste civetta c’è la mano di qualche “competitore” interessato…